17/01/2012

PIAZZA TEVERE PIU' SICURA?

Riprendiamo l'articolo pubblicato sabato 14 gennaio su ''Il Giorno'', riguardante la sicurezza in P.zza Tevere.

Sicuramente la situazione è migliorata grazie al pattugliamento dell'esercito in appoggio ai Carabinieri, noi del Comitato Quartiere Certosa preferiremmo aspettare nel cantare vittoria poichè questi sono mesi freddi dove le temperature non incoraggiano la vita all'aria aperta. Tra pochi mesi arriverà la primavera e solo allora potremo dire se i risultati tanto sperati saranno arrivati.

Siamo comunque lieti che qualcosa si sia mosso sul fronte della sicurezza, forse anche  grazie alla raccolta firme fatta  nel quartiere ed inviata al Prefetto di Milano.

Gianluca Sartorescan-gian.jpg

10/01/2012

L'EPIFANIA PORTA I RE MAGI NEL NOSTRO MUNICIPIO

Epifania a San Donato: anche da noi, e precisamente nel nostro Municipio, con l'Epifania sono arrivati i tre Re Magi. A dire la verità, due erano già arrivati a settembre: i due nuovi assessori Mardegan e Di Pasquale. La scorsa settimana è arrivato anche il terzo, che di nome fa... Baldassarre (ironia della sorte). Così il nostro Municipio festeggia l'Epifania 2012, con un trio di assessori nuovo di zecca, nessuno dei quali provenienti dalla politica sandonatese, nessuno dei quali votato dagli elettori.

Baldassarre, poi, arriva alla fine del mandato di Dompè e avrà ben poco margine d'azione. Riprendiamo dalle dichiarazioni rilasciate dal neo-Assessore al "Cittadino" in edicola oggi: "Ieri, poco prima dell’incontro con il sindaco Mario Dompé, il neo assessore, ex consigliere per due mandati di palazzo Marino nel corso della giunta Moratti, ha dichiarato di conoscere la realtà di San Donato, ma riguardo gli impegni che si assumerà nell’ambito della delega che è già passata dai suoi predecessori, Alessandro Fava e Ilaria Amé, ha fatto presente che parlare di contenuti è ancora prematuro."

Se è prematuro parlare ora di contenuti, tra un mese sarà già troppo tardi, dato che si entrerà in piena campagna elettorale. Che cose se ne fanno i cittadini di un Assessore allo Sport che, a cinque mesi dalle prossime elezioni, non sa ancora con quali contenuti riempire il proprio assessorato? Ce n'è abbastanza per disorientare i cittadini, sempre più lontani da questo modo di fare politica. I tre "Re Magi" hanno ancora pochissimo tempo per far vedere qualcosa di positivo alla città, ma i dubbi dei sandonatesi crescono. Il Comitato di Certosa ormai ha perso la speranza di ottenere risposte, per esempio, dall'Assessore ai Lavori Pubblici Di Pasquale, che, dopo l'incontro avuto con il Comitato in ottobre, aveva promesso che nel giro di un paio di settimane avrebbe dato una risposta in merito ai 300.000 euro stanziati per piazza Tevere e ai lavori di risistemazione viaria richiesti ormai da tempo dal Comitato stesso.

Se dobbiamo accogliere il significato etimologico del termine "Epifania" (rivelazione) la venuta di questi tre "Re Magi" ci rivela una sola cosa: che il nostro Sindaco ha tutte le intenzioni di ricandidarsi e che sta cercando appoggi per ogni dove. Balza anche all'occhio come, a questo punto, siano ben tre i Consiglieri che hanno come riferimento l'area del PdL che fa capo a Zambetti: Dall'Aglio, Marino, Calculli. In più quest'area ora esprime anche un'assessore, Baldassarre. Come dire che all'interno del PdL conta di più Zambetti che il Coordinatore Regionale Mantovani e conta di più la "DC per le autonomie", partitino di Zambetti confluito nel PdL, che l'area ex-Forza Italia, fortemente votata nel 2007 tanto da esprimere due assessori, Fava e Amè. Ancora una volta, insomma, la volontà degli elettori viene ribaltata in corso d'opera e i cittadini scoprono che la loro città è governata da persone che nessuno aveva votato (e che nessuno conosceva).


Luciana Menegazzi


03/01/2012

IL SUD MILANO E' PIU' SICURO

Il 2012 si apre con una buona notizia per San Donato e tutto il Sud Milano: un articolo pubblicato oggi sul "Cittadino" ci informa sulla situazione dei furti e delle rapine, in netto miglioramento nell'ultimo anno, confermando così il trend positivo.

"Alla fine l’emergenza furti nel Sudmilano è stata arginata. Dopo l’allarme rosso autunnale, il bilancio di fine anno è addirittura positivo: le razzie sono, infatti, scese del 10 per cento. Ma più in generale i reati nel loro complesso sono diminuiti (meno 9 per cento rispetto al 2010), grazie soprattutto alle 9500 pattuglie effettuate durante il 2011. Ma nel Sudmilano il trend positivo dura ormai da quattro anni, senza soluzioni di continuità e in decisa controtendenza in rapporto ai numeri del resto della Regione. Gli arresti, del resto, sono di più mentre cala il numero delle denunce presentate in caserma. Sessantasette sono i ladri finiti dietro le sbarre e 150 quelli denunciati in stato di libertà. Si è dimostrata vincente la strategia di collaborazione con le altre forze di polizia, istituendo controlli coordinati diurni e notturni, con i carabinieri a far da angeli custodi a circa 200mila abitanti che vivono o lavorano nei comuni del sud est. (...)Diverse le operazioni ben orchestrate dal comando di compagnia a partire dall’azzeramento della banda di sfruttatori sulla Cerca: cinque albanesi arrestati e altrettante prostitute salvate dalla strada. Arrestati altri due connazionali, che tenevano segregate in casa nel quartiere Certosa le due fidanzate romene, costrette a vendersi. Sul fronte dei furti di rame, i carabinieri hanno sgominato un’organizzazione (nove persone in stato di fermo per la ricettazione di dieci tonnellate di rame greggio) dedita alla commercializzazione illegale dei metalli rubati alle porte di San Donato. Rapinatori non proprio fortunati si sono ritrovati con le manette ai polsi in banca a Dresano (arrestato un bandito e denunciati i due complici), in un supermercato a San Donato e così pure nelle farmacie di Peschiera, San Donato e San Giuliano (dopo vari blitz andati a segno è stato acciuffato il presunto autore di una decina di colpi). Purtroppo però il 2011 ha avuto anche le sue pagine nere: come non dimenticare la morte di due ragazzini investiti sulla strada a San Giuliano e a Peschiera, oppure l’omicidio di San Colombano dove ha perso la vita un operaio romeno vittima dell’agguato di alcuni connazionali.Emiliano Cuti" (l'intero articolo in rassegna stampa.

Insomma, gli ingredienti per un risultato positivo riguardo la sicurezza sono sempre gli stessi, quelli che il nostro blog indica da diversi anni: attività investigativa, collaborazione tra le Forze dell'Ordine, presenza sul territorio. E noi cittadini dobbiamo dare una mano con le nostre denunce, con le nostre segnalazioni, con un'attenzione vigile e costante a ciò che accade attorno a noi. Buon anno a chi lavora per la nostra sicurezza!

30/12/2011

L'ESERCITO A SAN DONATO

Riprendiamo un articolo pubblicato la scorsa settimana dal "Cittadino" sull'utilizzo dei militari per mantenere l'ordine pubblico nella nostra città:

"Sei militari dell’esercito, suddivisi in turni, pattuglieranno il territorio sandonatese negli orari diurni e in quelli serali in collaborazione con i carabinieri. I rinforzi per la sicurezza sono entrati in azione nella giornata di ieri. La richiesta di avere soldati in città era partita dal sindaco Mario Dompè nel mese di luglio, quando l’allora neo primo cittadino di Milano, Giuliano Pisapia, aveva annunciato l’intenzione di fare a meno della presenza dei militari nella metropoli. A quel punto, San Donato, insieme ad altri enti locali, si sono fatti avanti, chiedendo al governo di poter avere nelle proprie città un potenziamento del presidio svolto dalle forze dell’ordine. Dalla prefettura di Milano nei giorni scorsi è arrivato l’annuncio ufficiale che «a partire da lunedì 19 dicembre verranno attuati anche su codesto territorio comunale servizi di perlustrazione congiunti a cura del personale delle forze dell’ordine e dei militari dell’esercito nelle fasce pomeridiane e serali». Nella nota diramata ieri dal Comune viene fatto presente che i controlli si concentreranno sulle zone del territorio più critiche, in particolare l’area in prossimità della metropolitana e il quartiere di Certosa. «Accogliamo con grande soddisfazione l’arrivo dei militari nella nostra città - commenta il sindaco Mario Dompé - . La loro presenza andrà a implementare il sistema di sicurezza che abbiamo allestito in questi anni. Rivolgo un ringraziamento particolare al prefetto Lombardi per l’attenzione dimostrata alle nostre istanze e al maggiore Gerbo che, in qualità di comandante della Compagnia dei carabinieri di San Donato, coordinerà l’attività di pattugliamento lungo le nostre strade». (...) In questi giorni i sandonatesi potranno iniziare a prendere confidenza con la pattuglia aggiuntiva che circolerà per le strade e nei quartieri, soprattutto laddove gli stessi cittadini hanno reclamato attenzione. In particolare, nella zona della fermata delle M3, dove resta attuale il problema dei furti, e nel quartiere di Certosa, alle prese con “bivacchi” molesti in piazza Tevere e con altre situazioni denunciate pubblicamente dalla delegazione civica.Giulia Cerboni"

In piazza Tevere, finora, i militari si sono visti poco. Abbiamo invece avvistato una camionetta nell'area di via Martiri di Cefalonia. Che cosa possa fare una camionetta in giro per la città, non lo sappiamo. A nostro parere la presenza dei militari, pur molte volte invocata anche qui a Certosa, in particolare durante la "serata sicurezza" indetta dal Comitato di quartiere, si giustifica in aree a rischio, con grande afflusso di persone delle più disparate provenienze, come le stazioni ferroviarie e metropolitane. In quel caso un'azione di pattugliamento e controllo, oltre che di presidio, può davvero essere utile. Già un presidio fisso in piazza Tevere non sappiamo se potrebbe servire come deterrente, dato che le brutte frequantazioni della piazza sono continuate anche con l'attività di controllo documenti da parte dei Vigli Urbani. Se poi i militari si spostano in continuazione, sarà ben difficile che possano svolgere, a nostro avviso, una funzione di prevenzione o di repressione del crimine.

Noi siamo sempre fedeli alla nostra vecchia idea: solo una seria e costante attività investigativa interforze può portare a risultati apprezzabili. Detto questo, diamo il benvenuto comunque alle tute mimetiche, sperando che almeno abbiano la funzione di liberare dal pattugliamento i Carabinieri e che questi ultimi possano essere maggiormente a disposizione dei cittadini che hanno bisogno del loro intervento.

MONTA LA POLEMICA SUL VUOTO DI INIZIATIVE IN CITTA'

Il nostro post "Luci sul nulla" ha trovato l'interesse della stampa locale. Il "Cittadino" ieri in edicola è uscito con un articolo in cui si riprendono appunto i contenuti del nostro post. Oggi, sempre sul "Cittadino", alcuni esponenti della minoranza rincarano la dose e si interrogano su un vuoto di iniziative forse senza precedenti e sulla pista di pattinaggio.

"La città “spoglia” (cioè senza eventi) porta altre voci a commentare le “luci sul nulla” segnalate dal Comitato per Certosa. Secondo l’ex sindaco Gabriella Achilli, oggi in minoranza nel consiglio comunale, «può anche darsi che il trasferimento della pista di pattinaggio dalla Pieve all’ex Centro Snam abbia prodotto maggiori introiti, ma non si riesce a saperlo davvero, perché da questa amministrazione non si riesce a sapere niente». Massimiliano Mistretta, sempre in minoranza, stavolta per Rifondazione comunista, esterna: «La San Donato dell’“era Eni” è finita ma qualcuno non se ne è accorto». Sotto l’albero tiene banco a San Donato la polemica sul poco che sotto l’albero si trova. La città sembra apparire, in questo periodo di “limbo” fra Natale e l’Epifania, singolarmente povera di attrattive. O almeno così la pensa il Comitato per Certosa: «Dopo Santo Stefano l’indiscutibile impressione è di un momento particolarmente spoglio - questo il senso del commento pubblicato in Internet - aggravato dall’assenza della pista del ghiaccio, o meglio del suo trasferimento nelle strutture di via Caviaga. In futuro occorrerà cambiare rotta». Per la verità il Comune si è fatto sentire, rivendicando il fatto che l’impianto per il pattinaggio sotto i tendoni dell’ex Snam ora rende per cinque mesi di fila, mentre prima sarà stato anche “scenico” ma rimaneva installato a dir tanto un mese. «È difficile commentare in assenza di cifre e dati precisi - riflette Gabriella Achilli - per cui si deve andare ad impressioni. Innanzitutto una considerazione generale può suonare così: proprio perché il momento economico-sociale è recessivo, andrebbe incoraggiato e non ridotto lo spazio per la relazione fra persone e la costruzione di momenti di incontro. Venendo al concreto non ho elementi per bocciare o promuovere la decisione di localizzare la pista del ghiaccio in zona Metanopoli anziché alla Pieve. Può anche darsi, dico davvero, che i valori di frequentazione dell’impianto e di ricavo economico siano migliori. Il punto è che tutto resta un grande dubbio. Quando in consiglio facciamo interrogazioni su cose simili, o non ci rispondono oppure accusano l’arco delle minoranze di “essere contro Eni” e argomenti del genere». Meno possibilista sull’impresa del rilancio del centro sportivo invece Mistretta, che incrocia nella sua critica calcoli finanziari a impossibili ritorni al passato: «Il Centro ex Snam si è “mangiato” sinora tre milioni di euro e andrà avanti così - afferma - costa un patrimonio ai cittadini e non ci riporterà più ad un’“era Eni”, a una città figlia dell’energia finita a metà degli anni ‘90, quando il “Cane a sei zampe” dismise il patrimonio. Per quanto riguarda la vivacità sociale, San Donato con Dompè ha tante iniziative sparse, non ha alcun concetto di vita pubblica».E. D."

Ringraziamo E. Dolcini per aver dato voce ai nostri interrogativi e i Consiglieri di minoranza che stanno sollevando il problema. Da parte nostra abbiamo un passaggio da aggiungere: prima la pista non era di proprietà del Comune, quindi non importava nulla che rendesse o meno nel periodo in cui veniva allestita in piazza Pieve, bastava che l'operazione fosse gradita ai gestori. Oggi la pista è di proprietà comunale, acquistata con un esborso se non ricordiamo male di 50.000 euro. Logico che vada fatta rendere e quindi venga sfruttata per i corsi (l'unica attività che riesce a garantire un discreto introito). Non sappiamo però se il ricavato dei corsi vada nelle tasche del Comune o del gestore, ci sarebbe da chiarire questo aspetto. Certo, oggi non avrebbe più senso riportarla in piazza. Si è persa però un'occasione di utilizzare lo sport come aggregazione, in modo da far vivere la città.

26/12/2011

LUCI SUL NULLA

A tutti i lettori del blog di Certosa, un augurio di Buone Feste un po' in ritardo. Dopo i festeggiamenti di ieri, finalmente una giornata di tranquillità, con un clima rigido ma soleggiato, l'aria tersa e il cielo azzurro. un invito ad uscire. Per andare dove? Oggi l'unico evento all'aperto in programma è il mercatino delle pulci nel parcheggio del Quinto Palazzo Uffici. Ci reciamo lì ma le bancarelle sono meno della metà del solito e non offrono granchè. La scusa per passare un'oretta all'aria aperta, comunque l'abbiamo trovata, ma nasce l'esigenza di bere un caffè, qualcosa di caldo che ci ritempri un po'. Nessun ambulante è presente stavolta, quindi si parte alla ricerca di un bar aperto il giorno di Santo Stefano. Missione impossibile: la serrata dei baristi è omogenea in tutta la città. Incuriositi ci aggiriamo in automobile nella città semideserta  alla ricerca di un po' di vita. Piazza della Pieve è un deserto da quando la pista di pattinaggio è stata spostata all'interno del parco Snam e non vi è nulla nemmeno per far divertire un po' i bambini. A questo punto ci dirigiamo verso il parco, credendo che sia aperta la pista e, di conseguenza, magari anche il bar. Poi, chissà, magari troveremo qualcuno che corre tra i viali e i bimbi che giocano sugli scivoli. Nulla di tutto ciò: parco chiuso, tutti a casa. Qualche coppia di genitori si aggira desolata in via Caviaga spingendo il passeggino. La nostra ricerca termina davanti all'ospedale, in via Morandi, dove un solo bar dei tre presenti è aperto. Al bancone del Cin-Cin una certa ressa, amici che si salutano e si scambiano gli auguri e noi ci concediamo finalmente un caffè macchiato, tanto per dire di essere riusciti nella nostra impresa. Una piccola considerazione: quest'anno la città si è rivestita di luci, generosamente (?) offerte da Hera luce. Mai come prima le vie hanno brillato di notte e, talvolta, anche di giorno. Luci però che non illuminano nulla. La vita sociale di San Donato è azzerata.  Certo, non abbiamo girato tutti i bar (magari qualcun'altro era aperto e ci è sfuggito), ma sicuramente l'Amministrazione comunale non ha pensato a nulla. Certo, c'è la crisi. Eppure il Comitato di Certosa ha dimostrato più volte che si può fare molto, con poco. La voglia di stare assieme, di uscire e incontrare gli altri, di far giocare i bambini, di ritrovare amici persi un po' di vista, di bersi un bicchiere di vin brulè e assaggiare una fettina di torta fatta in casa da mani amorose...Basta davvero poco per far sì che le luci più belle non brillino, come accade quest'anno, sul nulla.

22/12/2011

LA NATIVITA' DI CERTOSA: IL PRESEPE DELLA NOSTRA PARROCCHIA

Belle le immagini inviateci da Nuccio Cutrì del Presepe allestito nella nostra Parrocchia da Mimmo Distano.

Il Presepe si può visitare prima e dopo ogni celebrazione, le S. Messe sono dal lunedì al venerdì alle ore 18.00, prefestive ore 11.00: La sera di sabato 24/12 la Messa è alle 23.30.

Lasciamoci incantare dalla magia del Presepe e dal mistero della Natività, che porti a tutti, laici e credenti, un sentimento di rinascita e di speranza...

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19/12/2011

FESTA DI NATALE DEL COMITATO: LE PRIME FOTO

Obbiettivo centrato per il Comitato Quertiere Certosa che, con pochi mezzi e l'aiuto di alcuni amici, è riuscito a mettere in piedi una festa in piazza Tevere per scambiarsi gli auguri di Natale in allegria. Ecco le prime foto:

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15/12/2011

AUGURI DI NATALE A CERTOSA


A grande richiesta di molti abitanti di Certosa, dopo il grande successo della festa di Halloween, il Comitato di quartiere ha organizzato una festa semplice ed aggregativa con l'intento di rivivere un po' di atmosfera natalizia e per scambiarci gli auguri di Natale.
Se avete voglia di farci compagnia ed aiutarci a trascorrere qualche ora in armonia, venite in P.zza Tevere DFESTA NATALE,PIAZZA TEVERE, COMITATO CERTOSA,omenica 18/12 dalle ore 15.30. Il Comitato Quartiere Certosa ed alcuni cittadini sandonatesi offriranno panettone, spumante e doni per i più piccini. Ovviamente sarà presente il Babbo Natale di Certosa!
Per il Comitato Quartiere Certosa
Gianluca Sartore

09/12/2011

SALA GIOCHI: I TIMORI DEL COMITATO

I timori del Comitato Quartiere Certosa in merito all'apertura della sala giochi, raccolti dal "Cittadino":

"«Auspichiamo che con la nuova sala giochi da 350 metri quadrati non si creino seri disagi in tema di viabilità e di parcheggi in una zona già congestionata dal traffico». Il comitato civico di Certosa nella giornata di ieri, in cui era in programma il taglio del nastro del locale per scommesse sorto in via Brenta, ha portato l’attenzione sui temuti problemi legati alla nuova attività, sorta al posto della Banca Popolare di Lodi, che rimarrà aperta 7 giorni su 7 con attività continuata dalle 10 alle 24. Già in questi giorni la delegazione civica annuncia che terrà alta l’attenzione per monitorare l’impatto che avrà sulle strade locali l’afflusso degli appassionati dei giochi d’azzardo autorizzati dal Monopolio di Stato. Mentre in merito alla sicurezza i gestori nei giorni scorsi hanno rassicurato dicendo che l’attività prevede la presenza di un vigilantes all’ingresso e di una serie di altri deterrenti che dovrebbero garantire un clima di decoro, mentre altre misure dovrebbero proteggere la sala dalle incursioni dei malviventi. Nei mesi scorsi i residenti più impegnati, che hanno organizzato anche una mobilitazione per chiedere un potenziamento del presidio nelle aree pubbliche, avevano premuto anche su questo delicato tasto, temendo che la nuova insegna, dato il numero di furti nei bar che ospitano macchinette, potesse richiamare malintenzionati. A questo punto, in cui il locale ieri ha aperto i battenti, le prove sul campo sono iniziate, con i primi clienti che hanno messo piede nel nuovo indirizzo per l’intrattenimento."

LUCI A CERTOSA

Mai viste tante luci natalizie nel nostro quartiere. Contrariamente agli scorsi anni, quando le luminarie venivano installate in prossimità degli esercizi commerciali (che contribuivano alla spesa), quest'anno le luci natalizie, come nel resto della città, si snodano in parecchie vie dando un'idea di festa. La decorazione scelta è identica a quella del resto di San Donato, annullando così le differenze tra i quartieri. Ecco cosa scriveva il "Cittadino" in proposito:

"Sono tempi di rigore, ma gli addobbi della città sono raddoppiati senza costi per l’ente locale. La città nel fine settimana si è così accesa con i colori delle feste, con 240 decori della tradizione natalizia distribuiti nei quartieri, in particolare nelle aree commerciali del territorio, che per tutto il periodo creeranno atmosfera senza esborsi per il Comune, ma nemmeno per i negozianti che l’anno scorso avevano invece fornito un contributo. La spesa infatti questa volta è a carico della società Hera Luce, che si è aggiudicata il bando d’appalto per la gestione dei lampioni cittadini e di tutta la rete di impianti di illuminazione di San Donato. Oltre alla sequenza di vetrine di via Libertà, il clima festoso ha così raggiunto anche le vie della frazione di Poasco, nonché quelle di Certosa, di via Di Vittorio, di via Alfonsine e di piazza Bobbio, piuttosto che nel centro commerciale “l’Incontro” e in prossimità delle Torri Lombarde, dove si trovano un noto supermercato e la Libreria caffè Artea. (...) I promotori hanno anche sottolineato l’attenzione che è stata posta al dispendio energetico, grazie ai dispositivi led che la comunità locale ha visto accendersi." (l'intero articolo in rassegna stampa).

Resta solo da chiedersi come mai l'attuale gestore abbia deciso di accollarsi un costo simile, dato che non sembra essere una vera e propria sponsorizzazione. L'interrogativo ha raggiunto anche le pagine della rete civica locale -RecSando - suscitando un certo dibattito. http://www.recsando.it/forum/mes_vedi.asp?id=89562&fi...

APRE LA SALA GIOCHI IN VIA ADIGE

Sei dicembre: la sala giochi a Certosa apre i battenti tra le domande degli abitanti che non vedono certo di buon occhio, in un quartiere già "difficile" e con pochi servizi, l'apertura di una attività dedicata ai videopoker. il "Cittadino" aveva già annunciato l'evento con questo articolo:

"Stasera alle 19 aprirà i battenti a Certosa la “casa” dei videopoker, il cui ingresso sarà rigorosamente riservato esclusivamente ai maggiorenni. La nuova sala giochi “Easy play”, di cui si parla da diversi mesi, decollerà infatti negli spazi della ex Banca Popolare di Lodi, in via Brenta al civico 3, una localizzazione scelta dalla società di gestione proprio per i canoni di sicurezza che offre lo stabile dove era insediato l’istituto di credito. La notizia della prossima apertura di uno spazio per scommesse nei mesi scorsi aveva già attirato l’attenzione, soprattutto da parte del comitato civico del quartiere, che ha sollevato preoccupazioni per i temuti problemi di traffico, parcheggi e viabilità che potrebbe comportare questa nuova attività. Ma i gestori si mostrano ottimisti e cercano di rassicurare i residenti in ordine all’impatto della nuova attività sulla tranquillità del quartiere Particolare attenzione, sottolineano, è stata dedicata al fattore sicurezza, con impianto di telecamere, un vigilantes fisso all’entrata e specifici controlli al fine di vietare l’ingresso a chi non ha raggiunto la maggiore età. Il personale avrà l’impegno di garantire ordine e rispetto delle regole tra gli avventori che si avvicenderanno nel nuovo indirizzo, al tempo stesso appositi deterrenti sono stati pensati per prevenire rapine e incursioni. Il locale, che è stato completamente ristrutturato per ospitare gli appassionati delle scommesse, si estende su circa 350 metri quadrati ed è dotato di servizio bar, con un’offerta che prevede anche piccola ristorazione. Ospiterà una roulette meccanica, come quella dei Casinò, a cui si sommerà un’ampia gamma di divertimenti autorizzati dai Monopoli di Stato, che spaziano dalle new slot machine, al jackpot nazionale, fino alle Vtl videolottery che, per chi rincorre il colpo di fortuna, consentono vincite fino a 500 mila euro. Dopo il taglio del nastro, l’attività rimarrà in funzione ininterrottamente, con apertura sette giorni su sette dalle 10 alle 24. Queste le premesse che accompagnano il decollo della sala giochi più grande di tutto il Sudmilano.

Noi ci siamo stati e possiamo testimoniare che si tratta di una sala grande e ben arredata, oltre che attrezzata. Esternamente non si vede ciò che accade all'interno e si entra attraverso una bussola elettronica, come in banca. All'interno spazi accoglienti, bar rifornito e colori piacevoli. una porta blindata condurrebbe nel sotterraneo, che pare ospiti gli uffici amministrativi, laddove un tempo c'era il caveau della banca che era proprietaria dei locali. Una delegazione del Comitato Quartiere Certosa, durante il rinfresco offerto per l'inaugurazione, ha fatto presente la preoccupazione per la mancanza di parcheggi e per eventuali problemi di sicurezza, ottenendo qualche rassicurazione dai titolari. Ad assaporare tartine e bevande un folto pubblico di target elevato, pochissimi però i cittadini di Certosa. Insomma, staremo a vedere, sperando che le opinioni più pessimistiche non trovino riscontro nella realtà.