PROBLEMI…DI FRONTIERA

78ec38254f3fe28c590dea6dc8d3c57d.jpgSpettabile redazione,
abito nell’area di confine tra San Donato Certosa e San Giuliano Borgolombardo, da sette anni ormai, ovvero da quando l’area dove sorgeva La Prima fu riconvertita in residenziale e mia moglie ed io comprammo un appartamento. Nel frattempo la nostra, come tante altre famiglie del condominio dove abitiamo, si è allargata, grazie alla nascita di una bimba. E’ per questo e non solo che guardo con maggiore attenzione all’ambiente dove viviamo e dove nostra figlia, e tutti gli altri bimbi con lei, crescerà, ponendo ancor più attenzione di prima ai problemi che, nonostante gli anni trascorsi dalle prime denunce alle autorità competenti, non si è mai voluto risolvere. Parliamo, tanto per cominciare, del parcheggio al termine di via Adda, che già voi, in un vostro scritto, avete elencato tra i problemi del quartiere. Già anni fa insieme ad altri vicini di casa, avevamo proposto a MarcoToni, sindaco di san Giuliano Milanese, comune proprietario del terreno  (che è però gestito da San Donato) una sua riconversione in area verde (almeno nella parte confinante con la scuola) , destinando a parziale parcheggio (con una striscia  di qualche metro allestita a verde piantumato e un marciapiede per distanziare le auto dalle abitazioni) l’area standard, attualmente incolta, perpendicolare ad esso . Questo perché questo parcheggio, proprio per la sua ubicazione, seminascosta, è spesso mal frequentato. Spacciatori, tossicodipendenti, vandali, sono una fauna abituale che mal si concilia con la presenza di una scuola e di un parchetto giochi per bambini. Inoltre, le auto parcheggiate lungo il condominio exPrima costituiscono un potenziale pericolo in caso di incendio, non esistendo nulla, un marciapiede o altra struttura, che le separi dalla recinzione del suddetto caseggiato. E l’ipotesi di un incendio è tutt’altro che remota, essendo già capitato in tre occasioni che auto parcheggiate nelle vicinanze andassero a fuoco, in un caso sicuramente (quello della foto che allego) per cause dolose (e l’auto, come ampiamente scritto sui quotidiani, conteneva sei chili di cocaina). Inoltre, è assai frequente il passaggio di motorini e talvolta addirittura di auto (in qualche caso a velocità elevata) nell’area che dovrebbe essere riservata ai bimbi e ai pedoni. Anche per questo l’allargamento del giardinetto al parcheggio e il restringimento della carreggiata renderebbe impossibile percorrere, con rischio per i bimbi e i pedoni, l’area pedonale ai mezzi motorizzati. Malgrado la proposta non comportasse un decremento dei posti auto disponibili, ma piuttosto avrebbe reso  più fruibuile e sicura una delle poche aree verdi del quartiere, negli anni non si è avuta alcuna risposta da nessuno in merito: l’area incolta è rimasta tale e il parcheggio è lo stesso di sempre. Un parcheggio dove spesso le auto sostano, abbandonate, per mesi, acuendo la povertà di immagine che quest’area offre. E dopo la recente, parziale demolizione della Bull, l’impressione è di essere capitati in una città dove sia accaduta una catastrofe. Niente di tutto questo: è solo una parte di città dimenticata. Noi tutti che abitiamo a san Donato Certosa o a Borgolombardo, non riteniamo di essere cittadini di serie B, per non godere degli elementari diritti, alla sicurezza o alla qualità di vita, che dovrebbero essere la norma per un paese civile e moderno. Qualcuno si ricorderà di noi? Un saluto e grazie, famiglia Borriero. 

PROBLEMI…DI FRONTIERAultima modifica: 2008-05-22T10:17:46+02:00da luciarch
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