LE TELECAMERE DEL DESIDERIO

eb9b1e83e4ece74064d7853d1b250949.jpgQuella nella foto è la telecamera di piazza Tevere, una di quelle collocate a San Donato e mai messe in funzione per motivi tecnici dalla precedente Amministrazione. Nelle scorse settimane sono stati effettuati i nuovi cablaggi di queste telecamere, utilizzando la fibra ottica. Come asserito dal Sindaco e dall’Assessore Gargani durante la riunione di Comitato di Poasco (alla quale abbiamo preso parte), queste telecamere dovrebbero entrare i funzione a luglio, assieme alle nuove telecamere da installare a Poasco 21 in tutto nella frazione), alcune con fibra ottica, altre con tecnologia wireless. Per il momento le telecamere, però, trasmetteranno il loro segnale alla centrale già esistente dei Vigili Urbani, dove le immagini verranno registrate e archiviate, secondo l’attuale normativa. E’ previsto, man mano che il numero di telecamere installate crescerà, un adeguamento della sala operativa. Non siamo ancora, comunque, al livello di avere quella centrale operativa di pronto intervento di cui si parlava in campagna elettorale. Da quanto abbiamo potuto capire (la risposta del Sindaco ad una nostra domanda non è stata infatti del tutto chiara) dovrebbe essere posto al vaglio del Questore un “pacchetto sicurezza” che consenta, tra le altre cose, di visionare direttamente le immagini da parte dei Carabinieri, senza dover chiedere l’autorizzazione del Magistrato (come si è obbligati a fare adesso). I tempi per questo “upgrade” non sono stati chiariti. Speriamo di poter leggere qualcosa di più preciso in un prossimo Notiziario comunale. Come ben specificato dall’Assessore alla sicurezza, comunque, non aspettiamoci di avere una persona che possa visionare 24 ore su 24 i filmati delle telecamere: sarebbe alquanto irrealistico. La videosorveglianza servirà in primo luogo come deterrente, inoltre sarà un ausilio molto importante per perseguire gli autori dei crimini commessi. Ci permettiamo di suggerire, comunque, di controllare l’effettiva capacità di telecamere come quella di piazza Tevere (di tipo “dome”) di riprendere le immagini dei punti più pericolosi: la fitta vegetazione della piazza, infatti, potrebbe interferire, vanificando così l’utilità del dispositivo.

 

 

LE TELECAMERE DEL DESIDERIOultima modifica: 2008-06-14T14:10:00+02:00da luciarch
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