HIC SUNT LEONES

 Riceviamo questa lettera che ripropone, a mesi di distanza, lo stesso problema del confine tra Certosa e Borgolombardo, problema sempre aperto, mai affrontato e, per giunta, peggiorato. Grazie alla fam. Borriero per il coraggio e la chiarezza dell’esposizione.

Che gli spazi verdi dove i nostri bambini possano giocare siano troppo pochi nel nostro quartiere, è fuori da ogni dubbio. Che a condividerli siano anche i proprietari di cani e relativi animali, è un’altra affermazione scontata. Inoltre è consuetudine ormai constatare le scarse condizioni di pulizia in cui versano, in particolare quello retrostante la scuola di via Greppi, un territorio di San Giuliano condiviso nella gestione con San Donato, ma di fatto utilizzato dagli abitanti di entrambi i comuni e ignorato vieppiù da entrambi. Ma quando ci si mettono pure i drogati ad abbandonare le siringhe… il vaso è definitivamente colmo. Se ne trovano in questi giorni a decine, a pochi metri dalla recinzione della scuola materna di via Greppi, nel parcheggio, troppo buio e isolato, e per questo punto di attrazione per i disperati del buco. A portata di tricicli e dei piedini dei nostri bimbi, stanno ritornando i tragici tappeti di siringhe di qualche decennio fa, nell’indifferenza e noncuranza generale. Lì a poca distanza dal punto in cui qualche anno fa fu data alle fiamme una vettura contenente 6 chilogrammi di cocaina, a 100 metri dall’incendio della Bull (oggi solo un rudere spettrale, macerie che giacciono  per strada e sui marciapiedi da mesi in attesa che partano i lavori per un nuovo imponente condominio, per ora grottesca scenografia dei giochi dei bambini) che causò la morte di due persone e lasciò a lungo all’aria aperta pericolosissimi lastroni di eternit consumati dal calore, a pochi metri dall’edificio scolastico. Tutti indifferenti, con gli occhi da un’altra parte, in una zona che tutti pretendono sia di confine, e che sembra dimenticata dalle amministrazioni comunali. Cosa dobbiamo aspettare, a questo punto? Tutti i genitori di questa zona vorrebbero spazi verdi più ampi e curati ove portare i figli, dato che quelli esistenti sono ridicoli e mal tenuti. Ma li vorrebbero sicuri, puliti: dobbiamo attendere che qualche bambino si ferisca raccogliendo una siringa mentre gioca o correndo nel giardinetto dell’asilo?  Dobbiamo attendere  le conseguenze peggiori? Cosa aspettano i due comuni interessati all’area a mettersi d’accordo per lavorare insieme e renderla “civile”, senza infantilmente rimpallarsi lda anni e responsabilità! Stiamo parlando dell’area senz’altro più degradata dei due comuni: quella del sottopasso della paura, della Bull incendiata e demolita, un’area che al suo cospetto fa sembrare signorile ed elegante anche la rinnovata via Di Vittorio. Cosa si aspetta a ripulire e ridefinire nei suoi spazi tutto il territorio che circonda la scuola di via Greppi, eventualmente spostando i parcheggi troppo isolati, dove è più facile che si incontrino tossici o avvengano atti vandalici o criminali? Cosa si aspetta a creare un vero giardino fruibile, illuminato, sicuro e pulito? Siamo nella civilissima San Donato oppure nelle favelas di Rio?

Un caro saluto, famiglia Borriero

HIC SUNT LEONESultima modifica: 2008-09-17T16:51:23+02:00da luciarch
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