CAMPAGNETTA E P.G.T.: IL BRODO SI ALLUNGA

Deludente Consiglio Comunale, quello di giovedì scorso, per chi ha a cuore i destini urbanistici di San Donato. Come anche riportato dalla stampa locale, l’impressione che si ha è che il Sindaco conti su un possibile slittamento dei tempi di presentazione del PGT, che potrebbe addirittura essere di due anni (si arriverebbe così quasi alla fine mandato per l’attuale Sindaco). Ciò risulta in contrasto con la nota-stampa successiva, la quale comunque adombrerebbe la possibilità di una programmazione partecipata, sebbene diluita nel tempo. Dunque, se non interverrà d’ufficio la Regione imponendo le sue scelte (come da Legge), si andrà incontro ad un periodo incerto, nel quale, in assenza di uno strumento definitivo, alcune scelte potrebbero essere effettuate in modo nebuloso o non partecipato.

Riportiamo alcuni passaggi di due articoli pubblicati oggi sul “Cittadino” e strettamente correlati:

 

“Il sindaco Mario Dompé è intervenuto con una nota stampa sulla questione della “Campagnetta” di via Di Vittorio, annunciando che, rispetto al progetto fortemente contrastato da Rifondazione comunista e da numerosi cittadini della zona, non c’è ancora niente di definito, se non un disegno avanzato dalla proprietà dell’area.(…) Dompé annuncia che «le decisioni in proposito andranno a inserirsi nel programma di gestione del territorio a cui stiamo lavorando, coinvolgendo la popolazione». Infine, con l’occasione, il vertice dell’ente locale rimarca: «Di certo, vogliamo dare una risposta alla necessità di edilizia agevolata a favore dei giovani della città, come è indicato nel nostro programma di governo». “

 

In tema di urbanistica locale la Regione potrebbe allentare la tenaglia del tempo, con una proroga di due anni rispetto alla scadenza, fissata per il marzo 2009, riguardo la presentazione del piano di governo del territorio, lo strumento che ha sostituito il vecchio piano regolatore. Lo ha annunciato il sindaco Mario Dompé nel corso del consiglio comunale di giovedì(…). E la squadra di governo, in vista di questo passaggio, in cui dovranno essere definiti i binari dei progetti edificatori futuri, ha mostrato anche l’intenzione di tenere eventualmente valido il lavoro effettuato dal Politecnico nel 2006. «Stiamo facendo una valutazione dei contenuti delle bozze esistenti» ha affermato il sindaco. Ma l’opposizione, puntando proprio sulla partecipazione e sul coinvolgimento della città a quella che sarà la definizione dello sviluppo di San Donato, rispetto a quanto affermato dai vertici della squadra di governo, ha alzato una levata di scudi. «Se pensate di considerare come partecipazione quanto è già stato fatto, sbagliate – ha dichiarato il capogruppo di Rifondazione comunista, Massimiliano Mistretta -: come amministrazione cosa intendete fare? Che previsioni avete per l’area di Gasperi est?». Ha aggiunto il capogruppo del Pd, Angelo Bigagnoli: «Il rischio è che la programmazione che dovrebbe sortire dal piano di governo di territorio, se non la fa il comune di San Donato, la fa qualcun altro». Critico anche il consigliere dei Verdi Marco Menichetti: «Questo modo di fare non va bene: in 18 mesi non avete fatto niente». In generale la minoranza ha espresso perplessità rispetto a una proroga, che probabilmente la Regione concederà a fronte di una quota di comuni che non saranno pronti per la data stabilita. Ma secondo gli esponenti di centro sinistra, la possibilità di ampliare i tempi lascerà la città scoperta da uno schema che, seppur flessibile, dovrebbe poggiarsi su un percorso trasversale, frutto di studi e valutazioni d’insieme.

Gli articoli sono consultabili in rassegna stampa: Cittadino 20.12.08.pdf

CAMPAGNETTA E P.G.T.: IL BRODO SI ALLUNGAultima modifica: 2008-12-22T19:09:00+01:00da luciarch
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