IL RISPETTO DELLE ORDINANZE/2

Riportiamo oggi il testo di un’altra Ordinanza, molto preziosa per garantire il decoro urbano, emanata recentemente dal nostro Sindaco: 

IL SINDACO

Premesso che uno degli obiettivi primari dell’Amministrazione è la tutela dell’ambiente e della libera fruizione degli spazi pubblici cittadini;

Considerato che accade sovente che nell’intero territorio comunale si verifichino comportamenti inosservanti delle regole sul decoro e sul rispetto degli spazi comunali creando disagio per l’intera collettività oltre che danno di immagine dell’Amministrazione;

Preso atto che soprattutto i parchi, giardini pubblici, le pensiline, le fermate del trasporto ed altre strutture pubbliche, ubicate sul territorio comunale, risultano oggetto di frequentazione da parte di persone che stazionano e/o bivaccano assumendo comportamenti contrari alla pubblica decenza o al decoro urbano, che recano molestia alla cittadinanza e turbano il diritto alla quiete e sicurezza sociale;

Valutato che fatti sopra segnalati sono causa di disagi per i cittadini residenti e determinano criticità in materia igienico – sanitaria;

Ritenuto quindi di dover adottare misure idonee a garantire la libera fruizione degli spazi, la tutela del patrimonio della città e l’interdizione di qualsiasi atto contrario al decoro, alla decenza ovvero fronte di problematiche di carattere igienico – sanitario e per tutelare i diritti dei cittadini legati alla qualità di vita percepita;

Ritenuto inoltre opportuno integrare ed unificare le suddette fattispecie già contenute nei Regolamenti comunali di Polizia Urbana e del Verde al fine di consentire una più agevole individuazione ed applicazione della norma violata;

Fatto comunque salvo quanto disposto dalle norme del Codice Penale e da altre disposizioni di legge o regolamenti vigenti nelle specifiche materie;

Visto l’articolo 50 del D. lgs. 267/2000

ORDINA

IL DIVIETO SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE

1. di consumare alimenti e bevande occupando piazze, giardini pubblici, panchine e qualunque spazio o area pubblica assumendo comportamenti non consoni ai luoghi;

2.di bivaccare o sistemare giacigli;

3.di gettare o abbandonare carte, bottiglie e qualsiasi altro tipo di rifiuti;

4.di usare i luoghi pubblici come siti di deiezione;

5.di bagnarsi nelle vasche pubbliche ed utilizzare le stesse e le fontane per il lavaggio di cose ed animali;

6.di deturpare e imbrattare con disegni, scritte e simili i monumenti, le facciate degli edifici, le panchine e la pavimentazione stradale.

7.di produrre rumori di qualsiasi natura che possa recare disturbo, che si produca in luogo pubblico o privato e che provenga da persona o cosa qualsiasi, dopo le ore 23.

STABILISCE CHE

  • Le violazioni alla predetta ordinanza, ove non costituiscano fattispecie di reato, sono punite con una sanzione amministrativa compresa da un minimo di € 25,00 ad un massimo di € 500,00, a norma dell’articolo 7 bis 1^ comma del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267.
  1. Le violazioni alla predetta ordinanza, ove non costituiscano fattispecie di reato, sono punite con una sanzione amministrativa compresa da un minimo di € 25,00 ad un massimo di € 500,00, a norma dell’articolo 7 bis 1^ comma del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267.
  1. All’atto della contestazione i trasgressori saranno diffidati ad abbandonare i luoghi di cui al precetto e/o a rimuovere eventuali rifiuti prodotti nonché effetti o materiali lasciati incustoditi.
  2. Eventuali attrezzature o altri materiali non ricompresi nel comma precedente che hanno determinato l’occupazione abusiva potranno essere sequestrati ai sensi dell’art. 13/comma 2 della legge 689/81.
  3. L’inottemperanza all’ordine verrà perseguita a norma dell’art. 650 del Codice Penale ed all’eventuale ripristino provvederà l’Amministrazione Comunale, a spese dei trasgressori.

AVVERTE CHE

Il Corpo di Polizia Locale è incaricato di far osservare la presente Ordinanza richiedendo, ove necessario, la collaborazione delle altre Forze di Polizia e l’intervento delle strutture comunali a ciò preposte.

Ai sensi dell’art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689, l’Autorità Amministrativa competente è il Sindaco, al quale nei tempi e modi di legge potranno essere inoltrati scritti difensivi.

Avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso per vizi di legittimità, entro 60 gg. dalla pubblicazione al Tribunale Amministrativo Regionale Lombardia, ovvero, entro 120 gg. dalla pubblicazione ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

La presente ordinanza entra in vigore trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune e sarà resa nota mediante la pubblicazione di manifesti, sul sito internet del comune e sul notiziario comunale.

Dalla residenza municipale lì 26/03/2008

IL SINDACO

(Mario Dompè)

Davvero ottime le intenzioni, soprattutto là dove si dice: “al fine di consentire una più agevole individuazione ed applicazione della norma violata”. Poi però si aggiunge: Il Corpo di Polizia Locale è incaricato di far osservare la presente Ordinanza richiedendo, ove necessario, la collaborazione delle altre Forze di Polizia e l’intervento delle strutture comunali a ciò preposte.” Già, l’incarico c’è, e anche ben preciso. Ma chi si occupa di controllare che tale incarico venga espletato? Piazza Tevere è terra di nessuno, sotto questo aspetto. E per quanto riguarda i rumori molesti, peccato davvero che nel nostro Comune (contrariamente, per esempio a quello limitrofo di San Giuliano) non esista il terzo turno dei vigili, altrimenti qualcuno sarebbe costretto ad intervenire in via Greppi, dove gli schiamazzi notturni proseguono ben oltre le 23.00!

IL RISPETTO DELLE ORDINANZE/2ultima modifica: 2009-05-18T09:46:00+02:00da luciarch
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