IL RISPETTO DELLE ORDINANZE/4

 

Apprendiamo dal “Cittadino” di oggi della fiaccolata, tenuta dalla Lega Nord, in quel di Poasco proprio ieri. Riportiamo alcuni passaggi dell’articolo:

Militanti leghisti e cittadini di Poasco in marcia, fiaccole alla mano, sino ai confini del comune di Milano per lanciare un messaggio: «Prefettura di Milano, ci vuole una mano più energica nelle periferie. Non ci può essere una zona grigia fra città e periferia dove campi rom e baraccopoli improvvisate continuano a pullulare». Questo il senso della manifestazione che sabato scorso si è snodata nella frazione sandonatese, vigilata da un nutrito spiegamento di forze dell’ordine. (…) A guidare la fiaccolata, che ha raccolto nel momento culminante circa cento aderenti, l’europarlamentare Mario Borghezio, arrivato in compagnia del deputato del Carroccio Marco Rondini. Presente anche Simona Gargani, assessore sandonatese alla sicurezza e polizia locale. Proprio la Gargani, con parole che hanno il Partito democratico di San Donato nel mirino, ha messo in chiaro il perchè e l’obiettivo della marcia dei lumbard: «Cominciamo a dire che l’amministrazione Dompé in due anni di alleanza con la Lega ha fatto 22 sgomberi di baraccopoli e tuguri abitati da stranieri su tutto il confine comunale – ha spiegato l’assessore – e ci chiediamo a che punto saremmo se invece San Donato fosse ancora amministrata dalla sinistra. Abbiamo investito 500mila euro nella videosorveglianza e fatto quattro ordinanze antibivacco, antiprostituzione, antiaccattonaggio e antispaccio». In altri termini: «È ridicola l’accusa del Pd che manifesteremmo contro noi stessi perchè ormai governiamo noi. Invece la Lega a San Donato ha fatto bene: il punto è Milano, che latita nelle operazioni di presidio delle fasce confinali». (…)Poi tutti in cammino fin quasi al torrione di Chiaravalle. Qui Marco Rondini si è rivolto simbolicamente al prefetto e alle forze dell’ordine della metropoli:«sollecitiamo per le periferie attenzione uguale al capoluogo».

Benissimo chiedere al Prefetto attenzione, però vorremmo fare una riflessione sull’accenno fatto dall’Assessore Gargani alle Ordinanze: se si emettono delle Ordinanze, bisogna anche farle rispettare. Come sappiamo, e abbiamo più volte denunciato su questo blog, piazza Tevere sembra appartenere a un altro mondo. Un mondo in cui queste ordinanze non si sa che cosa siano. Chi si preoccupa se vengono rispettate? Così come l’Assessore alla Sicurezza chiede al Prefetto maggiore attenzione per le zone di confine, noi ci permettiamo di chiedere all’Assessore alla Sicurezza Gargani maggiore attenzione per il territorio che essa amministra, soprattutto Certosa, soprattutto piazza Tevere, attraverso l’applicazione effettiva, reale delle Ordinanze emesse. Chiediamo troppo?

L.M.

 

IL RISPETTO DELLE ORDINANZE/4ultima modifica: 2009-05-25T10:30:00+02:00da luciarch
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento