CARTE E VALORI: UN PRIMO IMPORTANTE PASSO VERSO LA SICUREZZA

Apprendiamo con soddisfazione, leggendo l’edizione di ieri del “Cittadino” che è stato fatto un primo, importante passo per la messa in sicurezza dell’ex-Carte e Valori, con lo sgombero degli abitanti abusivi. E’ nostra opinione, infatti, che ,nonostante gli occupanti fossero muniti di regolare permesso di soggiorno, non si possano lasciar degenerare le occupazioni abusive, in quanto, oltre ad essere illegittime, non possono portare che degrado e pericolo per gli stessi occupanti del fabbricato che, come è successo in passato, tentano di scaldarsi o di cucinare con mezzi di fortuna e potrebbero appiccare un incendio. Purtroppo l’esperienza insegna. Del resto, non è permettendo situazioni di illegalità che si risolvono i problemi sociali. Dal nostro punto di vista di cittadini ci sembra di aver fatto l’unica cosa che è in nostro potere: segnalare una possibile situazione di illegalità al comune e chiedere un accertamento. Purtroppo, non abbiamo possibilità di fare altro. Un ringraziamento sentito va agli uomini dell’Arma dei Carabinieri che hanno dimostrato una grande sensibilità alle problematiche di sicurezza del quartiere.

Ecco alcuni passaggi dell’articolo in questione (il resto in rassegna stampa)

“L’ex stabilimento Carte valori del quartiere di Certosa si era trasformato in un ricovero per operai senza tetto provenienti dall’Est Europa. Lo sgombero è avvenuto sabato sera, quando i carabinieri nel corso di un sopralluogo hanno notato che all’interno della fabbrica dismessa c’erano delle persone. Sul posto sono intervenute quattro pattuglie, con otto uomini dell’Arma, i quali una volta all’interno del locale hanno trovato quattro uomini che dormivano nei sacchi a pelo, mentre nello stabile sono stati rinvenuti anche altri due giacigli vuoti. Dai controlli è risultato che gli “inquilini” abusivi erano di origine bulgara, in Italia con regolare permesso di soggiorno e un lavoro di operai. Si erano organizzati con qualche candela per fare luce, un fornetto per scaldare il cibo, e altri pochi suppellettili essenziali, tra cui alcune coperte per combattere i rigori della stagione. All’ordine di lasciare la proprietà privata che avevano occupato abusivamente, hanno fatto i fagotti e se ne sono andati, senza opporre alcuna resistenza. (…)L’intervento ha in ogni caso riportato un clima di ordine e legalità all’interno della proprietà privata, che adesso attende però deterrenti urgenti per poter essere messa in sicurezza. Il comune, sulla base di altri noti esempi, dovrà infatti provvedere con un’ordinanza nei confronti dei proprietari affinché questi si comportino di conseguenza. Il rischio infatti è quello di ulteriori incursioni da parte di chi cerca un riparo di fortuna, agevolato dalla mancanza di sbarramenti, così come è avvenuto per il gruppo di bulgari, che nella notte di sabato ha dovuto sloggiare all’improvviso. Gli immobili dismessi infatti, in questo tratto di Sudmilano ai confini con la metropoli, se sprovvisti di misure a tutela della proprietà, sulla base di una sequenza di esempi noti, entrano facilmente nel mirino di gruppi di rom, piuttosto che di persone in cerca di soluzioni abitative “gratuite”.”

CARTE E VALORI: UN PRIMO IMPORTANTE PASSO VERSO LA SICUREZZAultima modifica: 2009-11-26T09:51:00+01:00da luciarch
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