CAMPAGNETTA: UNA VITTORIA DI PIRRO PER L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Bocciate – come da copione – entrambe le mozioni a favore di un parco pubblico sulla Campagnetta durante il Consiglio Comunale di lunedì scorso, anche se di stretta misura.

 Il “Cittadino” di oggi dedica un articolo all’argomento:

“Seppure con una maggioranza risicata, le due mozioni per dire “no” alla colata di cemento sulla Campagnetta, lo spazio verde che si estende sull’ex canale navigabile, nel corso del consiglio comunale di lunedì sono state entrambe bocciate. Sul tappeto le istanze promosse rispettivamente da Rifondazione comunista e dalla Lega Nord con l’adesione del portabandiera del Pdl Manolo Lusetti, che sono state accorpate in un’unica discussione, con due distinte votazioni finali. Partendo dall’epilogo, la partita in cui il Carroccio e un esponente del centrodestra hanno lanciato un forte segnale politico all’interno della maggioranza, si è conclusa con un esito finale di 15 favorevoli e 12 contrari per quanto riguarda l’istanza di Rifondazione (in cui non ha partecipato al voto Lusetti) e 15 favorevoli contro 13 contrari per il documento proposto dalla terna di esponenti di maggioranza. La battaglia non ha potuto contare sul sostegno del consigliere democratico Luca Biglino, assente per malattia, ma i numeri non ci sarebbero stati lo stesso, in quanto tra le file dell’opposizione il consigliere Giacinto Calculli ancora una volta ha appoggiato l’esecutivo. Di fronte ad un’aula gremita di pubblico, alla presenza dei componenti del comitato “Giù le mani dalla Campagnetta”, che si sono presentati sfoggiando cartelli alla mano, il portabandiera della sinistra Massimiliano Mistretta e il capogruppo del Carroccio Luigi Ghilardi hanno preso la parola, chiedendo alla politica di sostenere la causa che punta ad assicurare ai cittadini di via Di Vittorio un’area rigorosamente verde. «Noi siamo qui – ha ricordato l’esponente dei “lumbard” -, per svolgere un ruolo istituzionale a servizio della gente: ogni volta che entriamo in sala consigliare lo facciamo per i cittadini che ci hanno fatto sedere su queste poltrone».E riguardo il fronte politico, attirandosi gli applausi, ha concluso dicendo: «Possiamo servire i cittadini anche stando in opposizione».(…)Da parte invece di Rifondazione sono stati forniti elementi tecnici e normativi, sintetizzati anche in un volantino distribuito nella serata, a supporto della tesi che il comune potrebbe acquisire gratuitamente la Campagnetta, spostando altrove i diritti di edificazione”. (L’intero articolo in rassegna stampa.)

 Per chi vuole approfondire, segnaliamo l’interessante dibattito in corso sulla rete civica cittadina “RecSando”:

http://www.recsando.it/forum/mes_vedi.asp?id=73148&tid=10142

 E’ a disposizione anche la registrazione audio della serata, la si può ascoltare sul sito di Rifondazione Comunista:

 http://www.rifondazionesandonato.it/index_file/Page1629.htm.

 

Così si è consumato l’atto forse più atteso sul destino dell’ultima area verde di via Di Vittorio, ma questo atto non sarà certo l’ultimo.

Sono previsti infatti altri passaggi per riuscire ad affrancare l’area dalla paventata edificazione, soprattutto presso il Consiglio Provinciale (dove il Comitato ha in calendario un’audizione con la Commissione Ambiente) e in ambito regionale, per confermare la valenza sovra-comunale dell’area.

Inoltre, come è ormai noto, il PGT ora in fase di redazione (nel quale sarà definita la futura destinazione d’uso dell’area) dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale, dopodiché dovrà passare dalla Commissione Paesistica provinciale. Seguiremo quindi l’evolversi degli eventi e ve ne daremo notizia.

Di tutta la serata sono molte le cose che rimarranno impresse in coloro che vi hanno partecipato, ma, al di sopra di tutte, spiccano le parole del capogruppo della Lega Nord, Ghilardi: «Noi siamo qui per svolgere un ruolo istituzionale a servizio della gente: ogni volta che entriamo in sala consigliare lo facciamo per i cittadini che ci hanno fatto sedere su queste poltrone».

Non è male ricordarlo ogni tanto agli altri e a se stessi….la legittimazione a governare non deriva infatti solo dal voto acquisito ma anche dalla capacità di essere costantemente in accordo con la volontà popolare, sia modulando l’azione di governo sulle necessità dei cittadini, sia evitando di agire al di fuori del programma di governo. Chiediamoci infatti: quanti voti avrebbe preso il centro-destra in via Di Vittorio se nel programma del Sindaco Dompè fosse stata scritta a chiare lettere l’intenzione di costruire residenze sull’unica area a standard della via?

Ecco perché parliamo di quella di lunedì scorso come di una “vittoria di Pirro” per la maggioranza: il successo di stretta misura del “fronte del no” al parco, assieme alla mancanza di un’esposizione chiara e univoca delle scelte politiche della compagine di governo riguardo il futuro assetto del territorio sandonatese, creeranno, se non l’hanno già fatto, una voragine nel consenso dei cittadini nei confronti del centro-destra locale.

Intendiamoci: chi va al governo ha tutto il diritto di governare e di farlo seguendo le linee politiche del partito o della coalizione alla quale appartiene e il dovere di assumersene le relative responsabilità. Ma se lo fa esulando o addirittura in contrasto con il programma di governo per il quale i cittadini hanno espresso il consenso, allora tutto cambia.

Se chi ci governa fa scelte non chiaramente motivate, che non sono state oggetto di un patto trasparente e condiviso fino dall’inizio con gli elettori, allora, secondo noi, rischia poi di mettersi contro buona parte dei cittadini che avevano a suo tempo dato il loro voto all’attuale maggioranza.

CAMPAGNETTA: UNA VITTORIA DI PIRRO PER L’AMMINISTRAZIONE COMUNALEultima modifica: 2009-12-02T21:16:00+01:00da luciarch
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