CONSIGLIO COMUNALE URGENTE IL 22/12

E’ stato convocato un Consiglio Comunale urgente per martedì 22 dicembre, come apprendiamo anche dal sito del Comune. A che cosa si deve tanta urgenza? Il capitolo principale riguarda la cessione di quote della società ACS S.r.l.. Nall’Ordine del Giorno si fà esplicito riferimento al D. Lgs 267/2000 (Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali), art. 115, che riportiamo subito dopo l’avviso di convocazione:

Convocazione Consiglio Comunale   
Pubblicazione 18/12/2009 – 23/12/2009
Ultimo aggiornamento  18/12/2009

Si comunica che, ai sensi dell’art. 24 comma 5 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, il Consiglio Comunale è convocato presso la Sala Consiliare in adunanza d’urgenza per il giorno martedì 22 dicembre alle ore 20.30, per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Cessione quote della Società ACS S.r.l. D.lgs. 267/00 art. 115;
2. Comunicazione del Presidente della Società ACS S.r.l. su adempimenti ai sensi della Legge 166/2009;
3. Ordine del giorno in materia di finanza locale dei Comuni presentato dai Consiglieri Taverniti e Coran.

 

Articolo 115
Trasformazione delle aziende speciali in societa’ per azioni

1. I comuni, le province e gli altri enti locali possono, per atto unilaterale, trasformare le aziende speciali costituite ai sensi dell’articolo 113, lettera c), in societa’ per azioni, di cui possono restare azionisti unici per un periodo comunque non superiore a due anni dalla trasformazione. Il capitale iniziale di tali societa’ e’ determinato dalla deliberazione di trasformazione in misura non inferiore al fondo di dotazione delle aziende speciali risultante dall’ultimo bilancio di esercizio approvato e comunque in misura non inferiore all’importo minimo richiesto per la costituzione delle societa’ medesime. L’eventuale residuo del patrimonio netto conferito e’ imputato a riserve e fondi, mantenendo ove possibile le denominazioni e le destinazioni previste nel bilancio delle aziende originarie. Le societa’ conservano tutti i diritti e gli obblighi anteriori alla trasformazione e subentrano pertanto in tutti i rapporti attivi e passivi delle aziende originarie.

2. La deliberazione di trasformazione tiene luogo di tutti gli adempimenti in materia di costituzione delle societa’ previsti dalla normativa vigente, ferma l’applicazione delle disposizioni degli articoli 2330, commi terzo e quarto, e 2330-bis del codice civile.

3. Ai fini della definitiva determinazione dei valori patrimoniali conferiti, entro tre mesi dalla costituzione delle societa’, gli amministratori devono richiedere a un esperto designato dal presidente del tribunale una relazione giurata ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2343, primo comma, del codice civile. Entro sei mesi dal ricevimento di tale relazione gli amministratori e i sindaci determinano i valori definitivi di conferimento dopo avere controllato le valutazioni contenute nella relazione stessa e, se sussistono fondati motivi, aver proceduto alla revisione della stima. Fino a quando i valori di conferimento non sono stati determinati in via definitiva le azioni delle societa’ sono inalienabili.

4. Le societa’ di cui al comma 1 possono essere costituite anche ai fini dell’applicazione delle norme di cui al decreto-legge 21 maggio 1994, n. 332, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1994, n. 474.

5. Le partecipazioni nelle societa’ di cui al comma 1 possono essere alienate anche ai fini e con le modalita’ di cui all’articolo 116.

6. Il conferimento e l’assegnazione dei beni degli enti locali e delle aziende speciali alle societa’ di cui al comma 1 sono esenti da imposizioni fiscali, dirette e indirette, statali e regionali.

7. La deliberazione di cui al comma 1 puo’ anche prevedere la scissione dell’Azienda, speciale e la destinazione a societa’ di nuova costituzione di un ramo aziendale di questa. Si applicano, in tal caso, per quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi da 1 a 6 del presente articolo, nonche’ agli articoli 2504-septies e 2504-decies del codice civile.

Articolo 116
Societa’ per azioni con partecipazione minoritaria di enti locali

1. Gli enti locali possono, per l’esercizio di servizi pubblici e per la realizzazione delle opere necessarie al corretto svolgimento del servizio, nonche’ per la realizzazione di infrastrutture ed altre opere di interesse pubblico, che non rientrino, ai sensi della vigente legislazione statale e regionale, nelle competenze istituzionali di altri enti, costituire apposite societa’ per azioni senza il vincolo della proprieta’ pubblica maggioritaria anche in deroga a disposizioni di legge specifiche. Gli enti interessati provvedono alla scelta dei soci privati e all’eventuale collocazione dei titoli azionari sul mercato con procedure di evidenza pubblica. L’atto costitutivo delle societa’ deve prevedere l’obbligo dell’ente pubblico di nominare uno o piu’ amministratori e sindaci. Nel caso di servizi pubblici locali una quota delle azioni puo’ essere destinata all’azionariato diffuso e resta comunque sul mercato.

2. La costituzione di societa’ miste con la partecipazione non maggioritaria degli enti locali e’ disciplinata da apposito regolamento adottato ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1995, n. 95, e successive modifiche e integrazioni.

3. Per la realizzazione delle opere di qualunque importo si applicano le norme vigenti di recepimento delle direttive comunitarie in materia di lavori pubblici.

4. Fino al secondo esercizio successivo a quello dell’entrata in funzione dell’opera, l’ente locale partecipante potra’ rilasciare garanzia fidejussoria agli istituti mutuanti in misura non superiore alla propria quota di partecipazione alla societa’ di cui al presente articolo.

5. Per i conferimenti di aziende, di complessi aziendali o di rami di essi e di ogni altro bene effettuati dai soggetti di cui al comma 1, anche per la costituzione con atto unilaterale delle societa’ di cui al medesimo comma, si applicano le disposizioni dell’articolo 7, commi 1 e 2, della legge 30 luglio 1990, n. 218, e successive modificazioni.

Il testo della delibera è visionabile sul sito di Rifondazione Comunista: http://www.rifondazionesandonato.it/index_file/Page494.htm

Il testo della legge 166/2009 è invece reperibile a questo indirizzo: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09166l_Testo%20coordinato.pdf

 

 

CONSIGLIO COMUNALE URGENTE IL 22/12ultima modifica: 2009-12-20T19:45:00+01:00da luciarch
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