LE RISORSE PER CERTOSA

Il “Cittadino” di oggi dedica un’ampio articolo alle richieste e alle proposte del Comitato Quartiere Certosa. Ecco come la giornalista riassume le principali tematiche:

“Urbanistica, Piano urbano del traffico, sicurezza: il comitato di Certosa ha dato voce alle aspettative dei cittadini nel corso di un incontro con il sindaco Mario Dompé. In occasione dello scambio tra portavoce del quartiere e vertice del comune, che si è tenuto nei giorni scorsi, sono stati affrontati i capisaldi di un documento che tocca i i capitoli più spinosi, rispetto ai quali anche i singoli residenti hanno più volte reclamato attenzione. Sul tappeto sono state portate innanzitutto proposte. A partire dall’ex Carta Valori, ovvero lo stabilimento in disuso che sorge su un’area destinata a nuove edificazioni. Gli abitanti attendono che l’ente locale si attivi con la proprietà affinché il complesso, che talvolta ha già offerto riparo a senza tetto, venga quanto prima demolito e rimosse le macerie, con il mantenimento della recinzione, per ragioni di sicurezza. Ma, soprattutto, guardando al domani di un piano che, dopo una rovente discussione, è stato licenziato dal consiglio comunale, viene espressa la ferma esigenza che i soldi degli oneri di urbanizzazione siano destinati a valorizzare il quartiere. A seguire, i cittadini lanciano una serie di indicazioni affinché la nuova pioggia di mattoni possa tradursi in qualche oggettivo vantaggio per una zona che risente di una serie di problemi, che attendono soluzione. Le migliorie dovrebbero passare dal potenziamento dei posti auto, al verde, alla pista ciclopedonale, lungo un tragitto di punti ben tratteggiati. Voltando pagina, per l’area ex Pirelli, adiacente al cavalcavia di via Parri, che versa da tempo in uno stato di abbandono, i sandonatesi di Certosa chiedono «che venga applicato il meccanismo della compensazione, dando modo al comune di San Donato Milanese di acquisire a costo zero l’area medesima per potervi realizzare un parco con attrezzature pubbliche e parcheggi». ” (segue in rassegna stampa)

All’esaustivo articolo di Giulia Cerboni, vorrei aggiungere una precisazione: quando si chiede che quanto ricavato da Carta e Valori in fatto di oneri e di monetizzazione degli standard mancanti venga impiegato, almeno in parte, nel quartiere per opere di riqualificazione, non va inteso in senso lato. Ovviamente nessuno di noi cittadini ritiene che quanto ricavato dall’Amministrazione comunale da operazioni edilizie debba per forza essere riutilizzato nel quartiere stesso. Tuttavia, dato che Certosa, da circa dieci anni a questa parte, non è più stata oggetto di interventi di riqualificazione, dato che negli ultimi anni sono venute a mancare anche le semplici manutenzioni (tutti i guasti segnalati per esempio dal blog già tre anni fa all’Assessore Tarzia sono rimasti tali e quali), dato che con i nuovi insediamenti e gli aumenti di volumetria concessi sulla Carte e Valori le problematiche del quartiere non potranno che aggravarsi (riduzione in percentuale del verde pro-capite, mancanza ulteriore di parcheggi, ecc.), si chede che alcune risorse vengano perlomeno impiegate nel quartiere di Certosa perchè ne ha veramente bisogno e non per motivi ideologici. Che poi queste risorse provengano da una parte piuttosto che dall’altra, è indifferente.

Purtroppo per effettuare le dovute manutenzioni (marciapiedi distrutti, cordoli rovinati, cestini abbattuti, pompa del laghetto non più funzionante, lampioni arrugginiti e quant’altro)e per fare qualche intervento che sarebbe risolutivo per il quartiere (ristrutturazione di piazza Tevere, realizzazione del parco attrezzato sull’area ex-Pirelli, implementazione telecamere ecc.) occorrono risorse. Dato che per altri scopi, pur nelle difficoltà, queste risorse vengono trovate, ecco che i cittadini di Certosa chiedono che anche il loro quartiere, al pari di altri, possa godere di alcuni interventi che gli permetterebbero di tornare ad essere decoroso, sicuro e vivibile.

Dato che la città, ancorchè formata da quartieri riconoscibili e con una propria identità, è di fatto una sola, si chiede che non ci siano quartieri lasciati indietro, dimenticati.

Luciana Menegazzi

(Vicepresidente Comitato Quartiere Certosa)

LE RISORSE PER CERTOSAultima modifica: 2010-10-08T19:53:00+02:00da luciarch
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