UNA BELLA LETTERA

Riceviamo e pubblichiamo una bella lettera da parte di un’iscritta al Comitato:

Gentile Luciana, sono molto contenta del successo della riunione di
Comitato e mi congratulo per tutto l’impegno e le energie che mettete
nel confronto con l’amministrazione comunale per ottenere l’attenzione
che il quartiere merita.
Ho letto anche l’elenco delle richieste presentate al sindaco e al
vicesindaco e le condivido il pieno. In particolare quelle che
riguardano il tema sicurezza e quelle che riguardano un ripensamento
strutturale di piazza Tevere. Ho particolarmente a cuore questa
tematica non solo perché ci abito, ma anche perché ogni giorno di più
ho conferma che piazza Tevere e la sua pessima frequentazione sono il
biglietto da visita di tutto il quartiere. Più di una volta mi sono
sorbita i commenti negativi su Certosa di amici e conoscenti non perché
manchi il verde, non perché non ci siano parcheggi sufficienti, né per
tutte le problematiche che sappiamo in essere, ma per colpa dei beoni,
uno sparuto gruppo di nullafacenti presumibilmente dediti alla malavita
(e questo andrebbe indagato), che rovinano l’immagine di tutto il
quartiere. Tutte le persone che mi dicono che a Certosa mai
abiterebbero lo dicono perché con quella gente sotto casa non
vorrebbero stare. E pensano, sbagliando, che quella gente rispecchi la
maggior parte degli abitanti del quartiere perché il pensiero comune è
che se si ritrovano in piazza Tevere è perché abitano lì vicino e
quindi chi mai vorrebbe avere questa gente come vicina di casa? Se si
riuscisse in qualche modo a far sloggiare i beoni l’immagine del
quartiere migliorerebbe infinitamente nonostante gli altri persistenti
problemi e probabilmente l’amministrazione comunale sarebbe più
invogliata a investire per migliorare la vivibilità e i servizi.
La proposta di vietare la vendita di alcolici dopo le 19:30 da parte
degli esercizi che si affacciano sulla piazza potrebbe essere utile, ma
non so fino a che punto potrebbe scoraggiare i beoni che arrivano già
alla mattina alle 9 e hanno la possibilità di comprare alcolici anche
al vicino supermercato Billa aperto tutto il giorno dalle 8:00 alle 21:
00. A questo proposito sarebbe molto utile che in Italia come per
esempio negli Stati Uniti, fosse prevista per la vendita di alcolici
una licenza da concedere agli esercizi commerciali in modo molto
parsimonioso. Purtroppo non ci sono regole vigenti in merito, ma io
penso che il bivacco dei beoni sarebbe scoraggiato solo dalla assoluta
impossibilità di reperire alcolici nelle vicinanze per tutte le 24 ore.
Utopia insomma. Per cui ben vengano le altre possibili soluzioni su
adeguamenti strutturali della piazza e di indagini serie dei
carabinieri, anzi, costruire per costruire, perché non mettere la sede
della polizia provinciale nel quartiere (per esempio sull’area ex-cate
valori) invece che nell’edificio delle scuole di via Europa?
Questa è la mia opinione e lungi da me voler dare delle priorità alle
problematiche, vi confermo la solidarietà e l’appoggio (per quello che
possono valere) alle vostre future iniziative. 
Linda Z.

Grazie, Linda, per la bella lettera, sempre propositiva. Credo che per la Polizia Provinciale la sede dell’Omnicomprensivo sia la scelta più naturale perchè, in primo luogo, è un edificio già esistente, poi perchè è in carico alla Provincia stessa, come tutti gli edifici delle scuole superiori. Comunque tu metti il dito nella piaga: la mancanza sul territorio di istituzioni, aggiungo io: non solo quelle che riguardano la sicurezza. Sono le istituzioni, pubbliche e private, che, con la loro attività, fanno vivere un quartiere. Altrimenti ci si riduce ad essere un quartiere-dormitorio.

A presto,

Luciana Menegazzi

UNA BELLA LETTERAultima modifica: 2010-10-26T12:01:27+02:00da luciarch
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