IL COMITATO INCONTRA L’ASSESSORE GARGANI

Il 25 novembre scorso, una delegazione del Comitato Quartiere Certosa ha avuto un colloquio con l’Assessore alla Sicurezza del nostro Comune, Simona Gargani. I temi più importanti sui quali si è sviluppata la discussione hanno riguardato la prevenzione della criminalità attraverso l’attività investigativa, la richiesta di depositare i contratti d’affitto degli immobili presso il Comune per permettere controlli efficaci alla Polizia Locale, la chiusura dei negozi che vendono alcolici attorno a piazza Tevere alle 19.30, il potenziamento della telecamera esistente nella medesima piazza, la sollecitazione di abbattimento delle strutture interne all’area “ex Carta e Valori”. Anche il traffico locale è stato oggetto di colloquio, con la richiesta, da parte del Comitato, di poterne discutere in ambito di redazione del Piano Urbano del Traffico, così come riguardo futuri interventi urbanistici, soprattutto su piazza Tevere, e di arredo urbano che possano migliorare la sicurezza reale e percepita nel quartiere.

Ecco la lettera con le richieste del Comitato protocollata dopo il colloquio:

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Ci è inoltre giunto, da parte di chi era presente al colloquio per conto del comitato, un esauriente e significativo resoconto:

In occasione dell’incontro con l’Assessore Simona Gargani, il Comitato Certosa ha portato avanti delle proposte concrete volte a migliorare la vita nel nostro quartiere, in particolare sotto il profilo della sicurezza, tema del quale la dott.ssa Gargani è responsabile nel nostro Comune.

La delegazione del Comitato ha voluto elencare i problemi principali che affliggono Certosa, proponendo anche delle soluzioni. In particolare, l’annosa questione relativa a Piazza Tevere, da lungo tempo ormai ostaggio di pochi sparuti cittadini, che contravvenendo all’ordinanza del sindaco, continuano impunemente a bere alcolici ed ubriacarsi sotto gli occhi di tutti gli altri cittadini, ai quali non resta che disertare il luogo. Il comitato ha caldeggiato anche un’azione investigativa volta a reperire informazioni su eventuali attività criminali o anche solo illegali, come per esempio la pratica di affittare o subaffittare in nero appartamenti della zona a persone in soprannumero rispetto alle dimensioni dell’immobile. L’assessore ha invitato comunque la cittadinanza a denunciare eventuali situazioni di pericolo o di illegalità, lamentando nel contempo una crisi di organico della Polizia Locale, che vorrebbe aumentare (anche se il Patto di Stabilità, evidenziamo noi, rende la cosa impossibile allo stato attuale).

Anche se, a seguito delle numerose proteste dei cittadini, la Polizia Locale si fa vedere più spesso (almeno due volte al giorno) per le vie della città, tutto questo però non è servito a contrastare un fenomeno che lo stesso Assessore Gargani definisce unico in tutta la città. Forse sarebbe anche il caso di esortare al rispetto dell’ordinanza apponendo dei cartelli in tutta la piazza, oltre ad installare una telecamera, che può essere di sicuro un deterrente. Anche la stessa architettura della piazza, priva di un marciapiede che la perimetri, è un ostacolo alla percezione di sicurezza che può avere una persona che voglia attraversarla.

La proposta di depositare in Comune i contratti di affitto, denunciando anche il numero delle persone affittuarie, coglie di sorpresa l’Assessore. In effetti, spieghiamo, in alcune zone di Milano considerate a rischio, a seguito di un’ordinanza del sindaco Moratti, si fa già così ed è un supplemento all’attività investigativa di prevenzione del rischio che ci sentiamo di suggerire. Anche la presenza in zona di aree dimesse come la Carte e Valori costituisce un problema sotto il profilo della sicurezza. Noi chiediamo la demolizione del fabbricato esistente già compromesso in parte: da parte dell’assessore Gargani arriva la promessa. Secondo la sua opinione, il Sindaco non mancherà di firmare l’ordinanza in tal merito. Staremo a vedere.

Vi è poi il problema dell’area attorno alla scuola Greppi, totalmente in stato di abbandono e indegna di una zona che è fulcro del quartiere, essendovi presente la scuola e la Chiesa. Se davanti all’ingresso della scuola la situazione è di totale abbandono e degrado, sul lato la presenza del cantiere Bull e della staccionata di metallo costituisce un ostacolo al passaggio anche delle persone. La zona è totalmente alla mercè di chiunque, essendo del tutto isolata e mancando da anni il guardiano della scuola. La sera non vi è nessuno, non vi sono telecamere, l’illuminazione è scadente. Del resto si possono notare rottami di moto e altri detriti dietro i cespugli dei miseri giardinetti.

Non va meglio dietro la scuola, dove il parcheggio e il giardinetto sono colpiti da un dissesto geologico che ha portato all’apertura di una profonda buca proprio dove inizia il parchetto giochi e di un avvallamento nel parcheggio. Qui la dott.ssa Gargani attribuisce la responsabilità al comune di San Giuliano , del quale dovrebbe essere la proprietà dell’area. Che però è utilizzata dai cittadini di San Donato (non vi è accesso dal comune adiacente) e ricade sotto una convenzione di manutenzione a carico di San Donato firmata anni fa di cui l’assessore Gargani non pare a conoscenza. Infatti il taglio dell’erba viene effettuato, così come la pulizia dei cestini, proprio da San Donato. Chiediamo l’intervento al più presto del Comune di San Donato, affinché sostare e transitare in quell’area torni ad essere sicuro per adulti e per i bambini.”

IL COMITATO INCONTRA L’ASSESSORE GARGANIultima modifica: 2010-11-27T19:18:00+01:00da luciarch
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