QUALE SARA’ IL FUTURO DI CERTOSA?

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato-stampa del Comitato Quartiere Certosa:

 

 

IL DESTINO DI CERTOSA SARA’ CEMENTO E TRAFFICO

 

CONVENZIONE CARTA E VALORI GIA’ FIRMATA VENERDI’ SCORSO IN SPREGIO ALLA RACCOLTA-FIRME DEI CITTADINI

 

 

Nel corso del Consiglio Comunale tenutosi lunedì 29 novembre, il Sindaco Mario Dompè ha reso noto che la Convenzione per Carta e Valori, che ancora necessitava della firma di perfezionamento da parte del Dirigente competente, è stata firmata in modo definitivo. Questa firma consentirà dunque alla proprietà dell’area di sostituire il fabbricato industriale esistente con edilizia residenziale per l’equivalente volumetria, quindi portando la cubatura dagli attuali 10.000mc previsti dal Piano Regolatore ai quasi 25.000 consentiti dall’applicazione su quest’area del cosiddetto “Piano Casa”, senza che sia lasciato nella stessa area il verde previsto per legge per una volumetria di quel tipo (2.650 mq), che verrà dunque “monetizzato”, cioè trasformato in denaro per l’Amministrazione. Denaro che il Sindaco, come da lui stesso riferito nel corso del Consiglio Comunale tenutosi il 28 di luglio, non ha l’intenzione di utilizzare per riqualificare il quartiere, così come non ha utilizzato i soldi ricavati dal riscatto degli immobili in 167 presenti nell’area, nonostante una Delibera dalla stessa Amministrazione sia stata approvata perché le risorse delle “167” fossero destinate ad interventi urbanistici in aree collegate a questi immobili.

 

 Dunque il piccolo quartiere di Certosa dovrà sobbarcarsi la presenza di due torri da 10 piani ciascuna, contenenti almeno 80 appartamenti, che porteranno circa 250 nuovi abitanti e circa 160 nuove automobili in un contesto già sull’orlo della crisi in fatto di mancanza di parcheggi e di verde.

 

Tutto questo è avvenuto mentre i cittadini firmavano la petizione “Più verde e meno cemento a Certosa”, per la quale il Comitato Quartiere Certosa ha protocollato (proprio il giorno seguente al Consiglio Comunale di cui sopra) ben 260 firme raccolte in poco tempo che vanno ad aggiungersi a quelle consegnate nella stessa giornata , raccolte nei banchetti organizzati da Rifondazione Comunista, superando così ampiamente una quota globale di 500 firme. Una decisione, quella della firma della Convenzione, che passa, ancora una volta, sulla testa dei cittadini, i quali chiedevano che le volumetrie fossero contenute, che fosse lasciato il verde (forse l’ultimo verde disponibile) che gli spetta di diritto, che il quartiere potesse comunque usufruire degli oneri di urbanizzazione per quelle opere di riqualificazione che sono assolutamente necessarie.

 

Ancora una volta questa Amministrazione rifiuta il dialogo con i cittadini e usa il nostro quartiere per “fare cassa”, senza nulla dare in cambio. Il Comitato aveva agito nei modi e nelle sedi più opportune per riuscire a provocare un ripensamento su questo tema (da ultimo si era anche appellato all’art. 47 del nostro Statuto che imporrebbe la partecipazione popolare su questioni di questa rilevanza urbanistica), ma questa Amministrazione è stata completamente sorda alle richieste dei cittadini che, ricordiamolo ancora una volta, non chiedevano di non costruire, bensì di costruire in modo compatibile con le necessità del quartiere.

 

Di tutte le lettere inviate, di tutte le richieste fatte finora al Sindaco, il Comitato non ha mai ricevuto una risposta scritta, così come non ha mai ricevuto risposta alla richiesta fatta ai Capigruppo dei partiti di maggioranza di poter avere un incontro per spiegare le proprie ragioni. Non c’è peggior sordo…

  

Il Comitato Quartiere Certosa

 

San Donato Mil.se, 01/12/2010

QUALE SARA’ IL FUTURO DI CERTOSA?ultima modifica: 2010-12-01T13:55:00+01:00da luciarch
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