CONVENZIONE CARTA E VALORI: LA DELUSIONE DI CERTOSA SULLE PAGINE DEL “CITTADINO”

Ampio spazio dedicato dal “Cittadino” di oggi al comunicato-stampa del Comitato Quartiere Certosa sulla firma della Convenzione che permetterà di costruire sull’area Carta e Valori due torri di dieci piani l’una, senza verde pubblico e con scarsissima dotazione di parcheggi:

“«Mentre i cittadini aderivano alla petizione per chiedere alla giunta di rivedere il piano urbanistico della ex carte Valori, il sindaco venerdì scorso ha firmato la convenzione con il costruttore». Il comitato di Certosa in una nota diramata ieri, non nasconde il proprio rammarico per la mancata opportunità di aprire un confronto con i vertici dell’ente locale, i quali nel frattempo hanno chiuso definitivamente qualsiasi margine di trattativa. In un comunicato i portavoce del quartiere hanno ribadito che nel corso della campagna “Più Verde e meno cemento a Certosa”, in qualche settimana sono state raccolte 260 firme, a cui si aggiungono quelle collezionate da Rifondazione comunista, per un totale di circa 500 sottoscrizioni protocollate nei giorni scorsi. Con rammarico, la delegazione di residenti ricorda: «La firma tra comune e costruttore consentirà alla proprietà dell’area di sostituire il fabbricato industriale esistente con edilizia residenziale per l’equivalente volumetria, quindi portando la cubatura dagli attuali 10 mila metri cubi previsti dal Piano Regolatore ai quasi 25 mila consentiti dall’applicazione su quest’area del cosiddetto “Piano Casa”, senza che sia lasciato nella stessa area il verde previsto per legge per una volumetria di quel tipo (2.650 mq), che verrà dunque “monetizzato”, cioè trasformato in denaro». Dopo quindi l’avvio di una cordata di protesta, che si è poi scontrata con la contemporanea chiusura dell’iter avvenuta nei giorni scorsi, il comitato commenta con disappunto: «Ancora una volta questa amministrazione rifiuta il dialogo con i cittadini e usa il nostro quartiere per “fare cassa”, senza nulla dare in cambio. Il comitato aveva agito nei modi e nelle sedi più opportune per riuscire a provocare un ripensamento su questo tema, ma questa amministrazione è stata completamente sorda alle richieste dei cittadini che, ricordiamolo ancora una volta, non chiedevano di non costruire, bensì di costruire in modo compatibile con le necessità del quartiere». G. C.”

Le firme raccolte in realtà sono molte di più, in quanto ai banchetti organizzati da Rifondazione Comunista ci risulta che ne siano state raccolte circa 500. Il Comitato ora si batterà affinchè una cospicua parte degli oneri ricavati venga utilizzata per riqualificare il quartiere, ma non sono escluse altre azioni di contrasto verso l’applicazione della Convenzione firmata.

CONVENZIONE CARTA E VALORI: LA DELUSIONE DI CERTOSA SULLE PAGINE DEL “CITTADINO”ultima modifica: 2010-12-02T16:18:40+01:00da luciarch
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