A CERTOSA APRIRA’ UNA SALA-GIOCHI: CE N’ERA PROPRIO BISOGNO?

Ci risiamo. Il nostro quartiere non ha pace. Non bastano i metri quadri che si riverseranno sull’ex Carta e Valori, con l’incremento di abitanti e di automobili che ne deriveranno, non basta la continua negazione del verde al quale avremmo diritto (negazione dovuta alla scelta di monetizzare gli standard dovuti), non basta il progetto di costruire altre case sul parcheggio ex-Pirelli e nemmeno il problema del dissesto del suolo a confine con Borgolombardo e le nuove case che arriveranno anche lì al posto della ex-Bull, in aggiunta a quelle quasi terminate del “Quinto Miglio”….ora arriva anche la Sala Giochi. Le voci che si rincorrevano senza sosta negli ultimi tempi nel quartiere non erano basate sul nulla e oggi un articolo del “Cittadino”, lo conferma:

“In via Adige, negli spazi dell’ex Banca Popolare di Lodi prende sostanza l’ipotesi di una maxi sala giochi all’avanguardia, con videopoker e altri spazi dedicati agli appassionati dell’azzardo. La notizia si sta ormai rincorrendo tra il dedalo di viuzze di un quartiere che teme essenzialmente di trovarsi di fronte a nuovi problemi di ordine pubblico legati alle brutte frequentazioni che potrebbero concentrarsi nel punto di riferimento, che verrà ristrutturato. Si parla di un’attività corredata da bar che, in base alle prime anticipazioni, rimarrebbe aperta dalle 10 del mattino fin dopo mezzanotte. Soprattutto l’agglomerato urbano scelto dai privati per investire in una forma di intrattenimento di punta, è già stato sede di battaglie, condotte dagli stessi residenti, i quali hanno dichiarato guerra a risse, bivacchi e alterchi tra litiganti alticci, che talvolta hanno dato filo da torcere ai sandonatesi della zona. Episodi che nell’insieme hanno già messo in guardia i cittadini rispetto all’idea della nuova insegna che sta per accendersi. Ma con la liberalizzazione del commercio sarebbe vano qualsiasi tentativo di fermare un circuito che in questo caso vedrebbe anche l’operatore economico disponibile a fornire una serie di garanzie a beneficio della sua attività e dello stesso quartiere. Sembra infatti che il futuro gestore abbia intenzione di reclutare dei vigilantes, soprattutto per tenere sotto controllo l’area esterna. Anche la scelta della sede in disuso di un istituto di credito potrebbe essere legata alla presenza di una serie di dispositivi di sicurezza di cui lo stabile potrebbe essere ancora dotato. L’investitore si è già presentato in municipio con l’intento di fare un passo a favore della comunità che si troverà ad ospitare la nuova scommessa commerciale, su cui anche la giunta non ha voce in capitolo, ma può solo mettere in atto il tentativo di aprire un confronto con gli operatori al fine di ammorbidire l’impatto. «Stiamo cercando – commenta l’assessore al commercio, Claudio Monti -, di portare avanti un dialogo che ci consenta di ottenere dei benefici per il quartiere di Certosa». Per il momento, visto che la fase resta delicata, viene mantenuto riserbo sulle possibile iniziative che potrebbero prendere quota a seguito dell’apertura battenti di una sala giochi in grande stile. Un luogo dove si concentrerà un viavai di appassionati delle scommesse. G. C.

La scelta di aprire proprio nel nostro quartiere una sala giochi sembra davvero infelice. Un quartiere che già ha dovuto mobilitarsi e raccogliere firme per poter avere la sicurezza di cui ha diritto, non avrebbe certo bisogno della presenza di una sala-giochi, con l’immancabile corollario di frequentatori che ne deriverà. Ma non ci saranno solo problemi di sicurezza: se già ora noi residenti non sappiamo dove parcheggiare l’automobile, chissà che cosa succederà quando, soprattutto la sera, arriveranno gli avventori anche da altri comuni. Purtroppo nè noi cittadini nè il Vicesindaco e Assessore al Commercio, abbiamo la possibilità di impedire tutto questo, come giustamente sottolinea la giornalista. Sappiamo che l’avvocato Monti sta tentando di rendere l’impatto della sala-giochi meno duro di quanto potrebbe essere, ma…noi non siamo ottimisti. Non possiamo fare nulla ma terremo alta la guardia e faremo i nostri passi qualora dovessero sorgere problemi di ordine pubblico o di altra natura.

A CERTOSA APRIRA’ UNA SALA-GIOCHI: CE N’ERA PROPRIO BISOGNO?ultima modifica: 2010-12-21T22:27:31+01:00da luciarch
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