LAGHETTO E SALA-GIOCHI: UNA PARTITA CONTRADDITTORIA

Un articolo pubblicato sul “Cittadino” di ieri, mette in relazione la prossima apertura di una sala-giochi in via Adige con il recupero del laghetto di via Volturno:

“Il futuro gestore della maxi sala giochi che dovrebbe insediarsi a Certosa, negli spazi della ex Bpl di Lodi, si è detto disposto a riqualificare la zona del laghetto. In modo tale che il quartiere, che si troverà ad ospitare un’attività che in prima istanza ha collezionato qualche malumore, possa avere come contropartita un beneficio in tema di valorizzazione di un’area che reclama da tempo interventi di manutenzione. In questa fase per il momento l’assessore al commercio Claudio Monti si limita a ribadire: «Come comune stiamo cercando di ottenere i massimi vantaggi per il quartiere». Questi gli sviluppi principali legati ad un progetto, che i cittadini e l’ente locale non potrebbero comunque fermare. I residenti di una zona popolosa, congestionata dal traffico e con qualche problema di sicurezza alle spalle, temono soprattutto che la nuova attività, che rimarrà aperta dalle 10 fino a mezzanotte, possa comportare problemi di ordine pubblico. Ma anche rispetto a questa preoccupazione, l’operatore economico intenzionato ad investire nell’area urbana a ridosso della via Emilia, si è detto disposto a finanziare la presenza di vigilantes proprio per tenere sott’occhio il pezzo di strada su cui si affaccerà la nuova vetrina. Resta il problema del parcheggio, che rappresenta forse l’enigma più difficile da risolvere. In ogni caso l’iter, rispetto alla notizia iniziale, sta riservando alcune novità. L’insegna accesa corredata da personale di guardiania dovrebbe significare un presidio capace di evitare che, dopo qualche bicchiere di troppo, scoppino risse, riportando quel clima tanto contrastato dagli stessi residenti. Riguardo invece la tempistica per il momento non sono ancora uscite date certe riguardo l’avvio dei lavori che dovranno adattare l’ex istituto di credito alla funzione che è chiamato a svolgere. Negli ampi spazi corredati da punto di ristoro dovrebbero infatti trovare collocazione videopoker e tutto quanto riguarda il mondo delle scommesse.(…)

In realtà i lavori sono già in fase avanzata e chiunque può accorgersene passando davanti le vetrine: mancano ormai solo gli arredi. Ne deduciamo, dunque, che l’apertura sia prossima. Prosegue l’articolo:

” (…)Nel frattempo i residenti si stanno interrogando riguardo al futuro negozio che assorbirà un immobile dagli ampi spazi, dove si accenderanno luci non-stop che attrarranno avventori provenienti anche dal circondario che condividono la passione delle scommesse. E se qualche disagio dovesse portarlo, i cittadini potranno consolarsi con il laghetto rimesso a nuovo.Giulia Cerboni”

Ci permettiamo di non condividere quest’ultima frase dell’articolo, che sembrerebbe presumere e annunciare un atteggiamento rassegnato e consenziente dei cittadini di certosa verso questo “strano scambio”: recupero del laghetto in cambio di disagi e problemi.

Un tale scambio, difatti, risulterebbe improponibile per i residenti, ai quali non interessa sapere da quale fonte proverranno i fondi per rimettere in funzione il laghetto e mantenerlo curato (entrambi atti dovuti da parte dell’Amministrazione comunale), ma che questi lavori vengano effettivamente realizzati. In compenso, se la sala-giochi dovesse portare problemi (ennesimi) di degrado, di viabilità, di ordine pubblico, i cittadini di Certosa non troveranno sicuramente nessuna “consolazione” nel laghetto rimesso a nuovo, ma si mobiliteranno affinchè nel loro quartiere siano garantiti sicurezza, decoro e legalità. Non ci può essere nessun “baratto” inteso in questi termini, sarebbe per tutti una “partita” persa in partenza. Ma noi crediamo che il Vicesindaco Monti, molto attivo su questo fronte, queste cose le abbia già ben chiare e le condivida in pieno.

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LAGHETTO E SALA-GIOCHI: UNA PARTITA CONTRADDITTORIAultima modifica: 2011-01-16T12:23:00+01:00da luciarch
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