IL COMITATO CERTOSA CHIEDE AIUTO AL DIFENSORE CIVICO

Il “Cittadino” oggi in edicola dà ampio risalto all’appello del Comitato Quartiere Certosa al Difensore Civico comunale:

“«Non potendoci permettere un ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale), come cittadini non ci resta altra opportunità per difendere i nostri diritti, che rivolgerci al difensore civico». Così, il comitato del quartiere di Certosa nei giorni scorsi ha illustrato al paladino dei diritti dei cittadini tutti i passaggi che hanno portato alla sottoscrizione, fortemente contrastata dalla stessa delegazione civica, della convenzione urbanistica tra comune e operatore privato del piano ex Carte & Valori. Particolare attenzione nel documento vergato dai portavoce della zona è stato dedicata ai passaggi tecnici e agli aspetti normativi che dimostrerebbero la presenza di margini impugnabili. L’ostacolo che ha fermato i residenti è legato alla mancanza delle risorse necessarie per ricorrere alle vie legali. (…)Inoltre, i diretti interessati, fanno presente: «In seguito alla consegna delle firme non abbiamo, come comitato, ancora ottenuto una risposta, nonostante sia trascorso più di un mese dal protocollo». Mostrano inoltre disappunto, in quanto l’istanza non ha mai raggiunto i banchi del consiglio comunale, come richiesto dai promotori, con un richiamo a quanto prevede lo statuto nel capitolo dedicato al capitolo “Partecipazione dei cittadini singoli o associati”. A tal proposito l’attivo gruppo, commenta: «È dunque ormai palese che l’amministrazione pubblica non vuole dare applicazione allo statuto, contravvenendo così ai suoi doveri nei confronti dei cittadini». In primo piano viene così ancora una volta portata l’operazione che trasformerà i 24mila 770 metri quadrati di stabilimento ormai in disuso in altrettanti volumi di residenziale, con la monetizzazione delle aree standard.

L’intero articolo in rassegna stampa.

IL COMITATO CERTOSA CHIEDE AIUTO AL DIFENSORE CIVICOultima modifica: 2011-01-26T09:57:40+01:00da luciarch
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