ADOTTATO IL PGT: NIENTE CASE SUL PARCO DI VIA OLONA, UNA VITTORIA DEL COMITATO

 Importantissima vittoria del Comitato Quartiere Certosa, ieri sera in Consiglio Comunale. Durante una vera e propria maratona, durata fino alle 4.20 del mattino, per votare gli emendamenti al PGT e, successivamente, l’adozione del PGT stesso, è stato discusso anche l’emendamento n° 10 del protocollo 6477 proposto dal Partito Democraticoemend. PD prot. 6477.pdf ), che riguardava proprio il nostro quartiere. l’emendamento riprendeva in gran parte uno dei pareri che il Comitato aveva espresso come parte sociale e che erano stati rigettati dall’Ufficio Tecnico in quanto i comitati spontanei non sono stati riconosciuti come “parti sociali”. L’oggetto dell’emendamento era l’ambito di trasformazione AT.A4, corrispondente al parcheggio in disuso in fondo a via Olona – adiacente al cavalcavia di via Parri e alla ferrovia – sul quale era prevista nel PGT (Documento di Piano – “schede norma”) una quota di residenziale per poter acquisire a patrimonio pubblico l’area del parcheggio e trasformarla in un parco attrezzato. Il parere del Comitato, protocollato in Comune, era molto chiaro e lo riportiamo fedelmente:

Ambito di trasformazione AT.A4 – parcheggio via Parri:

 Il parere del Comitato è quello di non prevedere nell’ambito AT.A4 alcuna edificazione , per il quale il PGT prevede invece una possibilità edificatoria. Il comitato rileva infatti l’incoerenza di tale scelta con due degli obiettivi generali espressi nello stesso Documento di Piano del PGT e precisamente :

 Ö O2. Contenere le ipotesi di nuove espansioni urbanizzative

Ö O2. Contenere le ipotesi di nuove espansioni urbanizzative

L’intervento previsto nel PGT, sebbene orientato all’acquisizione a patrimonio pubblico di un area destinata a verde, inciderebbe infatti su un quartiere già densamente abitato, con una cronica scarsità di aree verdi (affermazione suffragata dalla relazione del Piano dei Servizi pag. 22 tabella 1 dal quale è evidente che il quartiere Certosa – Di Vittorio ha il più basso indice di mq di verde/ abitante di tutta San Donato, ossia 5,9 mq/ab.) , già ampiamente penalizzato con la recente firma della convenzione dell’area ex Carta e Valori, che non ha reperito nel quartiere le aree a standard previste eccetto un’area di 315 mq. destinata a parcheggio.

 Peraltro , dal punto di vista ambientale , in merito alla collocazione dell’eventuale edificio nell’ambito AT.A4, l’ ARPA con lettera del 17 /09/2010 prot. Comune n. 28296 del 6/10/2010, ha dichiarato ” non condivisibile la scelta di ubicare tale costruzione nelle immediate vicinanze del trafficato cavalcavia di Via Parri ed in prossimità della linea ferroviaria” . La stessa ARPA “propone di non realizzare abitazioni nell’area AT.A4”, evidenziando la necessità di rinaturalizzazione per i corsi d’acqua che l’attraversano. Risulta inoltre dallo stesso documento che viene dichiarata come priva di “fondamento tecnico scientifico” la prevista schermatura delle abitazioni da rumore ferroviario , mediante alberatura , in caso di costruzione di edilizia abitativa.

 Il Comitato propone di attribuire alla stessa Area solo indici di utilizzazione territoriale (Ut) per edificazione indiretta al fine di acquisire comunque l’area a patrimonio pubblico, se non già acquisita. Si tratterebbe dunque di trasferire in altro ambito l’indice perequato, così come previsto dall’art. 8, comma 4 del Documento di Piano (“…ovvero essere trasferito all’interno di altri Ambiti di Trasformazione.”) invece di ricorrere alla perequazione infra-comparto. Riteniamo che essendo Certosa il quartiere con minor verde in assoluto , l’acquisizione con totale costo a carico del Comune sarebbe comunque giustificata, ricorrendo per esempio ai seguenti oneri incassati dal Comune stesso: la monetizzazione degli standard dell’ex Carta e Valori o altre importanti operazioni urbanistiche in corso (Campus Eni) , oltre che sottolineare il diritto dei cittadini all’utilizzo degli introiti della 167 per riqualificare quest’area che ricade proprio nel contesto delle case 167 di Via Olona , così come dalla stessa amministrazione deliberato con Delibera di Consiglio Comunale n. 45 del 24 Luglio 2007.

Si fa presente inoltre che l’area in questione risulta nel PRG vigente azzonata come attrezzature pubbliche ed è attualmente urbanizzata come parcheggio; si chiede quindi che venga mantenuta sull’intero ambito la stessa destinazione d’uso prevista, al fine di integrare l’area con il contiguo parco pubblico .

Per quanto riguarda la possibilità, insita nel secondo livello di negoziazione, di incrementare la volumetria destinandola a edilizia convenzionata per rispondere in parte all’Obbiettivo numero 3 della Relazione al DDP (offrire una risposta al fabbisogno abitativo espresso dalle giovani coppie), il nostro parere non può che essere contrario per quanto riguarda l’ambito in questione in quanto questa decisione impedirebbe di garantire un “mix sociale” corretto. Infatti l’intervento previsto andrebbe ad insediarsi nel quartiere forse più “popolare” di tutta San Donato, ribadendone così ulteriormente la destinazione per le classi meno abbienti. Tutto ciò contrasta anche con le “azioni” individuate nella suddetta Relazione per rispondere all’Obbiettivo n° 2, in particolare dove si dice: “Il piano può essere quindi l’occasione anche per rendere le diverse porzioni di città fra loro più organiche nel tentativo di superare la visione della città per parti che è stata logica di costruzione della città nella sua storia recente.” L’ulteriore edificazione, compresa la quota di edilizia convenzionata, sull’ambito AT.A4 non farebbe che allargare la forbice già esistente tra il quartiere di Certosa e le altre parti della città. Facciamo inoltre presente che in tutto il quartiere Certosa/Di Vittorio, il prezzo medio delle abitazioni è estremamente basso, se si esclude il nuovo, e accessibile per le giovani coppie. Nonostante ciò, una buona parte dello stock edilizio resta invenduta e molti sono gli alloggi sfitti.”

Oltre ad essere incredibile il fatto di poter costruire in quello spicchio di terra chiuso tra cavalcavia, case e ferrovia, il parere negativo di ARPA ha creato il presupposto basilare per l’azione decisa del Comitato in difesa di quell’ambito, per il quale si dice che gli indici volumetrici attribuiti non vengono contestati, ma devono essere realizzati in altri ambiti, lasiando il parco di via Olona libero da qualsiasi tipo di edificazione che non sia attrezzatura per il parco.

Si è arrivati al voto favorevole dopo una serie di accordi tra le parti politiche, che hanno portato addirittura all’unanimità su questo argomento. Un ruolo importantissimo è stato svolto, oltre che dall‘opposizione che ha votato compatta a favore, anche dalla Lega Nord e dai Consiglieri PdL Manolo Lusetti e Giovanni Cafaro, che hanno convinto il resto della maggioranza a votare a favore di questo emendamento, seppur proposto dal principale partito d’opposizione.

Un bel risultato, che attende solo la ratifica definitiva dell’approvazione del PGT. Da oggi, infatti, i documenti del PGT adottati ieri, possono essere depositati per essere presi in visione per 30 giorni dai cittadini. Dopodichè, per altri 30 giorni, i cittadini singoli potranno presentare le loro osservazioni, che verranno poi discusse in Consiglio Comunale prima di arrivare all’approvazione definitiva degli atti del PGT. Anche in questo fondamentale passaggio, il Comitato Quartiere Certosa si dichiara pronto a dare il suo contributo sperando in altri positivi riscontri.

 

 

Il 1.095

 

ADOTTATO IL PGT: NIENTE CASE SUL PARCO DI VIA OLONA, UNA VITTORIA DEL COMITATOultima modifica: 2011-03-17T16:27:00+01:00da luciarch
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