LA MAGGIORANZA APPROVA IL SESTO PU BOCCIANDO TUTTE LE OSSERVAZIONI

Come previsto, il Piano Integrato d’Intervento De Gasperi Ovest (ovvero il nuovo Sesto palazzo uffici di ENI) è stato approvato con i voti di tutta la maggioranza, che ha votato compatta (Lega compresa), rigettando in blocco tutte le osservazioni presentate dai cittadini. Unico assente: Giovanni Cafaro. Per chi volesse un resoconto della serata, può leggere il post su RecSando dell’ottimo Gianfranco Coribello (responsabile del blog di Bolgiano) che, come sempre, ha resistito fino all’ultimo: http://www.recsando.it/forum/mes_vedi.asp?id=84973&tid=12001

Perchè ne parliamo all’interno del blog di Certosa? Perchè anche le due vicepresidenti del Comitato Quartiere Certosa avevano presentato alcune osservazioni, che trovate pubblicate tra i documenti del Comitato. Tutte le osservazioni erano già state “bocciate” dall’Ufficio Tecnico, come riportato nel documento delle controdeduzioni alle osservazioni. Tanto per rendere l’idea, confrontiamo una delle osservazioni qualificanti portate avanti dal Comitato con la risposta del Dirigente. Ecco lo stralcio del documento nel quale si chiede che gli oneri ricavati dal Sesto non siano riservati solo al Centro Sportivo di via Caviaga, ma vengano distribuiti equamente a tutti gli altri campi sportivi cittadini, in particolare il campo “Nardelli” di Certosa:

Centro Sportivo di Metanopoli: somme destinate dalla Convenzione per la riqualificazione del Centro

Nel testo della Convenzione, all’art. 6.2 comma a), viene destinato un importo di euro 1.500.000,00 per la riqualificazione e l’adeguamento degli impianti del Centro Sportivo Metanopoli. Riteniamo che, nell’ottica di rilancio della città, così come sostenuto dal Sindaco nella lettera ai cittadini datata 15.11.2010 che presentava il progetto del Campus Eni alla città, il Comune di San Donato non possa accettare che questi fondi messi a disposizione da Eni siano destinati esclusivamente al centro sportivo di Metanopoli via Caviaga.

Il Comune di San Donato può e deve ripartire tali fondi per la riqualificazione di tutti i centri sportivi comunali che necessitano di interventi, in base alle diverse priorità e necessità, come, ad esempio, il campo sportivo “M. Nardelli” di Certosa il cui manto terreno, dopo diciassette anni di utilizzo, non ha drenaggio e necessita pertanto di completo rifacimento, anche mediante carotatura e rizollatura.”

Ecco la controdeduzione del Dirigente:

STRALCIO CONTRODEDUZIONI 1.jpg

 

 

 

In pratica, si dice che le risorse vanno destinate al centro di via Caviaga in quanto il “Sesto” PU, genererà un fabbisogno di attrezzature per il tempo libero da reperirsi nelle immediate vicinanze, quindi bisogna riqualificare il centro per “poter rispondere alla nuova domanda espressa dai city users (testuali parole) in aggiunta a quella dei cittadini residenti. In pratica, si dice che dobbiamo usare quei soldi per mettere a disposizione dei lavoratori del Sesto pu e dei suoi visitatori (city users) un centro rinnovato e fruibile. E i cittadini che risiedono a San Donato da anni, se non da una vita, e che non hanno mai visto lavori di riqualificazione per i propri campi sportivi, come per esempio, noi di Certosa? Noi che viviamo qui e paghiamo le tasse locali qui, siamo meno importanti dei “city users”?

LA MAGGIORANZA APPROVA IL SESTO PU BOCCIANDO TUTTE LE OSSERVAZIONIultima modifica: 2011-04-01T11:12:00+02:00da luciarch
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