LA PETIZIONE TORNA IN CONSIGLIO: L’ARTICOLO DEL “CITTADINO”

Pubblichiamo per intero l’articolo che “ll Cittadino” dedica oggi al tema della petizione su “Carta e Valori”:

“L’appello lanciato nei mesi scorsi dai cittadini di Certosa che hanno dichiarato battaglia contro la portata volumetrica del piano ex Carte & Valori, si prepara a raggiungere i banchi del consiglio comunale. A tenere alta l’istanza è la minoranza, che ha presentato una mozione, in cui ricalca le richieste dei residenti. Il documento, prima di raggiungere i banchi dell’aula, oggi pomeriggio passerà al vaglio della commissione “Territorio, ambiente e attività produttive”. Riannodando le fila dell’alzata di scudi del comitato di zona, a cui è corsa parallela anche una raccolta firme promossa da Rifondazione comunista, le aspirazioni guardano alla prospettiva di un piano edificatorio maggiormente sostenibile sul piano urbano e ambientale, che assicuri più verde e meno cemento a Certosa. Ma i diretti interessati in prima battuta non sono riusciti ad incidere sulle scelte. Mentre infatti l’istanza stava collezionando adesioni, sembra che comune e operatore privato abbiano compiuto i passi principali per far andare a buon fine la convenzione, che ha raccolto dissenso tra i sandonatesi della zona. A quel punto i promotori di questa crociata non si sono arresi. Hanno così domandato un parere al difensore civico, a cui hanno spiegato che la loro petizione, nonostante la quota di sottoscrizioni raggiunta, non è mai stata posta al centro del dibattito in sede istituzionale. Il paladino dei diritti dei cittadini ha risposto con una missiva in cui sostanzialmente ha dato riscontro positivo al comitato civico, riguardo al fatto che ci sono i termini per far entrare in aula la richiesta corale. L’opposizione si è dunque fatta avanti, proponendo una mozione che si specchia nella petizione. A distanza di una manciata di mesi l’argomento si prepara così ad ottenere risposte ufficiali direttamente in consiglio, ovvero lo stesso organo che aveva approvato lo schema di convenzione. In base alle prospettive, se non venisse accolta la richiesta di rivedere la convenzione, dovrebbero essere realizzati due palazzi di una decina di piani che sorgerebbero nella zona dello stabilimento in disuso, in un quartiere che reclama aree verdi. A questo punto la partita passa in mano alla politica, che dovrà tornare ad esprimersi su un argomento che ha già infiammato il dibattito. Dopo le valutazioni tecniche, il tema dovrebbe infatti entrare all’ordine del giorno di una delle prossime convocazioni consiliari.Giu. Cer.”

LA PETIZIONE TORNA IN CONSIGLIO: L’ARTICOLO DEL “CITTADINO”ultima modifica: 2011-05-11T16:06:24+02:00da luciarch
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