BUCHE E AVVALLAMENTI: SAN DONATO NON PUO’ CHIAMARSI FUORI

Ricordate la “voragine” apertasi mesi fa alle spalle dell’asilo di via Greppi, in una aiuola del parcheggio? La voragine è ancora lì, nessuno ha provveduto ad effettuare uno scavo per vedere lo stato delle rogge che passano sotto il parcheggio e che devono aver causato il dilavamento, nonchè la voragine più e più volte segnalata, sia all’Ufficio Tecnico di san Donato che a quello di San Giuliano. Promesse tante, interventi nessuno. Anche le forze politiche di opposizione si sono mosse, formulando un‘interrogazione per conoscere lo stato dell’arte riguardo questo annoso problema. Martedì prossimo la questione della voragine approderà finalmente in Consiglio Comunale, grazie all’interrogazione dei Consiglieri Bigagnoli, Broglia, Coran, Battocchio, Biglino (PD); anche il Consigliere di RC Mistretta chiederà conto di cosa sia successo in questo tratto di confine, in concomitanza con l’inizio dei lavori sull’area ex-Bull, per capire se ci sia una relazione tra deviazione delle rogge per i lavori del cantiere e voragine. Da notare che tali interrogazioni approdano in Consiglio ben SETTE MESI DOPO il loro protocollo: la data di presentazione della mozione di Mistretta è infatti il 22/11/10, mentre quella del PD è il 27/01/11. Vergognoso. Ma ancora più vergognose sono le motivazioni con le quali l’Ufficio Tecnico del nostro Comune se ne lava le mani: il problema non ricade in territorio di San Donato. Come se, in presenza di un pericolo, i cittadini non fossero tutti uguali, come se un Comune, per tutelare i propri cittadini, non potesse farsi parte diligente e intervenire presso il comune limitrofo per ottenere risposte, come se i problemi finissero dove passa una linea amministrativa di confine tra due comuni diversi.

Se volete leggere le risposte dell’Ufficio Tecnico alle due interrogazioni, potete farlo grazie al sito di Rifondazione Comunista che, come sempre, pubblica tutti i materiali del Consiglio: http://www.rifondazionesandonato.it/index_file/Page494.htm

In entrambe le risposte si afferma che il problema non ricade sul territorio di San Donato, fingendo di ignorare che parte del lotto ex-Bull sul quale si sta  costruendo è in realtà proprio sul nostro comune e lì sorgerà uno degli edifici previsti. Che poi la voragine si sia aperta praticamente in una porzione di territorio che risulta di proprietà di SGM, che cosa importa, se crea problemi di sicurezza anche a SDM, ai bambini che vanno a scuola in via Greppi (indifferentemente che si tratti di alunni di SGM o di SDM), ai passanti di entrambi i comuni?

Comunque, la prova che il problema è condiviso da entrambi i comuni la possiamo avere con le foto che pubblichiamo oggi e che testimoniano di un nuovo avvallamento che si è formato in mezzo a via Adda, all’incrocio con via Adige. Tale avvallamento non è dovuto a un deterioramento del manto stradale, bensì a un cedimento del fondo stesso, proprio nel punto dove passa una delle tre rogge che poi deviano verso il parcheggio in direzione di Borgolombardo.

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Che cosa si aspetta a mettere mano all’intera questione e a valutare lo stato di fatto di queste tombinature per capire se sono ancora in grado di sopportare il carico del traffico che vi insiste sopra? Aspettiamo che si apra un’altra voragine, stavolta in mezzo alla via? Una sola cosa è certa: il nostro Comune non potrà più addossare le colpe esclusivamente a quello limitrofo.

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BUCHE E AVVALLAMENTI: SAN DONATO NON PUO’ CHIAMARSI FUORIultima modifica: 2011-06-26T20:14:00+02:00da luciarch
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