MONTA LA POLEMICA SUL VUOTO DI INIZIATIVE IN CITTA’

Il nostro post “Luci sul nulla” ha trovato l’interesse della stampa locale. Il “Cittadino” ieri in edicola è uscito con un articolo in cui si riprendono appunto i contenuti del nostro post. Oggi, sempre sul “Cittadino”, alcuni esponenti della minoranza rincarano la dose e si interrogano su un vuoto di iniziative forse senza precedenti e sulla pista di pattinaggio.

“La città “spoglia” (cioè senza eventi) porta altre voci a commentare le “luci sul nulla” segnalate dal Comitato per Certosa. Secondo l’ex sindaco Gabriella Achilli, oggi in minoranza nel consiglio comunale, «può anche darsi che il trasferimento della pista di pattinaggio dalla Pieve all’ex Centro Snam abbia prodotto maggiori introiti, ma non si riesce a saperlo davvero, perché da questa amministrazione non si riesce a sapere niente». Massimiliano Mistretta, sempre in minoranza, stavolta per Rifondazione comunista, esterna: «La San Donato dell’“era Eni” è finita ma qualcuno non se ne è accorto». Sotto l’albero tiene banco a San Donato la polemica sul poco che sotto l’albero si trova. La città sembra apparire, in questo periodo di “limbo” fra Natale e l’Epifania, singolarmente povera di attrattive. O almeno così la pensa il Comitato per Certosa: «Dopo Santo Stefano l’indiscutibile impressione è di un momento particolarmente spoglio – questo il senso del commento pubblicato in Internet – aggravato dall’assenza della pista del ghiaccio, o meglio del suo trasferimento nelle strutture di via Caviaga. In futuro occorrerà cambiare rotta». Per la verità il Comune si è fatto sentire, rivendicando il fatto che l’impianto per il pattinaggio sotto i tendoni dell’ex Snam ora rende per cinque mesi di fila, mentre prima sarà stato anche “scenico” ma rimaneva installato a dir tanto un mese. «È difficile commentare in assenza di cifre e dati precisi – riflette Gabriella Achilli – per cui si deve andare ad impressioni. Innanzitutto una considerazione generale può suonare così: proprio perché il momento economico-sociale è recessivo, andrebbe incoraggiato e non ridotto lo spazio per la relazione fra persone e la costruzione di momenti di incontro. Venendo al concreto non ho elementi per bocciare o promuovere la decisione di localizzare la pista del ghiaccio in zona Metanopoli anziché alla Pieve. Può anche darsi, dico davvero, che i valori di frequentazione dell’impianto e di ricavo economico siano migliori. Il punto è che tutto resta un grande dubbio. Quando in consiglio facciamo interrogazioni su cose simili, o non ci rispondono oppure accusano l’arco delle minoranze di “essere contro Eni” e argomenti del genere». Meno possibilista sull’impresa del rilancio del centro sportivo invece Mistretta, che incrocia nella sua critica calcoli finanziari a impossibili ritorni al passato: «Il Centro ex Snam si è “mangiato” sinora tre milioni di euro e andrà avanti così – afferma – costa un patrimonio ai cittadini e non ci riporterà più ad un’“era Eni”, a una città figlia dell’energia finita a metà degli anni ‘90, quando il “Cane a sei zampe” dismise il patrimonio. Per quanto riguarda la vivacità sociale, San Donato con Dompè ha tante iniziative sparse, non ha alcun concetto di vita pubblica».E. D.”

Ringraziamo E. Dolcini per aver dato voce ai nostri interrogativi e i Consiglieri di minoranza che stanno sollevando il problema. Da parte nostra abbiamo un passaggio da aggiungere: prima la pista non era di proprietà del Comune, quindi non importava nulla che rendesse o meno nel periodo in cui veniva allestita in piazza Pieve, bastava che l’operazione fosse gradita ai gestori. Oggi la pista è di proprietà comunale, acquistata con un esborso se non ricordiamo male di 50.000 euro. Logico che vada fatta rendere e quindi venga sfruttata per i corsi (l’unica attività che riesce a garantire un discreto introito). Non sappiamo però se il ricavato dei corsi vada nelle tasche del Comune o del gestore, ci sarebbe da chiarire questo aspetto. Certo, oggi non avrebbe più senso riportarla in piazza. Si è persa però un’occasione di utilizzare lo sport come aggregazione, in modo da far vivere la città.

MONTA LA POLEMICA SUL VUOTO DI INIZIATIVE IN CITTA’ultima modifica: 2011-12-30T09:21:21+01:00da luciarch
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