I “MOSTRI” DEL SOTTOPASSO: CE N’ERA DAVVERO BISOGNO?

Writers all’opera a Certosa, per rivestire di graffiti il sottopasso e il muro di Carta e Valori. Un intervento che ha il sapore dell’happening, vista la simultaneità dei lavori e la loro concentrazione in poco tempo. Bravissimi i ragazzi che hanno dimostrato una notevole maestria nell’uso delle bombolette e un talento artistico per alcuni aspetti notevole. Tuttavia molte delle immagini create sui muri del sottopasso trasmettono inquietudine e, talvolta, angoscia, a mio parere. Visi con occhi sovrapposti, bocche sdentate, fantasmi urlanti, cani con un solo orecchio, teschi…insomma, il classico repertorio “splatter” che siamo abituati a vedere sui muri delle nostre periferie, per quanto ottimamente realizzato. Salta agli occhi la differenza abissale tra queste opere e quelle realizzate su commissione al quartiere delle Torri Lombarde, dove occhieggiano sui muri verdi ranocchie, candidi cigni, api laboriose in mezzo a cespugli fioriti. Devo ammettere che le immagini delle Torri mi nauseano un po’ per la loro stucchevolezza, per il tentativo un po’ maldestro di ingentilire un intervento, quello del Quartiere Affari, che di gentile ha ben poco. Tuttavia il concentrarsi di mostri onirici (che ricordano vagamente le anime disperate di Munch o i personaggi perduti dei dipinti di Buzzati) proprio nel nostro quartiere, proprio nel “sottopasso della paura”, come più volte è stato definito, non mi convince. perchè un cittadino, con il suo carico di angosce personali e magari con un senso di inquietudine per dover attraversare il sottopasso da solo, la sera, deve ritrovarsi circondato da immagini simili, che non fanno altro che aumentare il senso di tristezza e di insicurezza? Resta la bella rosa fotografata da Laura e pubblicata nel post precedente: basta per togliere dai nostri occhi di viaggiatori urbani l’angoscia del brutto che ci circonda e risollevare il nostro animo? Il mio contributo, lo so, non è “politically correct”, va in controtendenza, è una provocazione. Personalmente vorrei che i nostri occhi fossero riempiti di bellezza per poter sopravvivere ai mostri che affollano sovente le nostre esistenze.

Luciana Menegazzi

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I “MOSTRI” DEL SOTTOPASSO: CE N’ERA DAVVERO BISOGNO?ultima modifica: 2012-03-13T18:19:45+01:00da luciarch
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