CHECCHI E ZAMPIERI NEMICIAMICI

Breve riassunto di questi ultimi giorni di campagna elettorale in vista del ballottaggio del 13/14 maggio prossimi. I due candidati alla massima carica cittadina, Andrea Checchi e Marco Zampieri, hanno deciso entrambi di non apparentarsi con altri partiti in vista della sfida finale. Qualche appoggio, però, è arrivato a Zampieri, da parte di formazioni che non sono riuscite a raggiungere il quaorum necessario per esprimere almeno un consigliere. A sostegno del candidato di centro-destra si sono schierati “La Destra” di Massimiliano Russo, “Lega Nord” di Luigi Ghilardi (nonostante gli ultimi “strappi” con l’ex-maggiornaza avessero portato al ritiro delle deleghe all’Assessore Gargani e la fuoriuscita del partito dalla compagine di governo), e, a sorpresa, FLI di Guido Massera. L’ex-vicesindaco che abbandonò la sua carica poco dopo esssere stato eletto e che ha portato avanti in questi anni molte battaglie contro la giunta Dompè (compreso un ricorso vinto sulla questione Torri Lombarde), infatti, ha rappresentato la sua stima personale nei confronti del dott. Zampieri in un comunicato-stampa diramato nei giorni scorsi. Comunicato che ha lasciato sorpresi i finiani e anche molti altri cittadini di diverso orientamento politico dato che Zampieri è fortemente sostenuto dal PdL, partito avversato dai seguaci del Presidente della Camera. Sul fronte avverso, Rifondazione Comunista continua sulla sua strada solitaria senza dare indicazioni di voto, mentre la compagine “Cinque Stelle” appoggerà “qualunque forza politica proponga specifici progetti di interesse per i cittadini, ovvero soluzioni intelligenti ed efficienti basate sul criterio del massimo bene comune e basati su principi come la solidarietà e il senso civico”.

Ieri sera , in Aula Consiliare, si è svolto l’atteso faccia-a-faccia tra i due candidati voluto dall’associazione dei commercianti. Alla presenza di un pubblico veramente numeroso (non tutti sono riusciti ad entrare nell’aula) i due protagonisti hanno risposto alle domande poste dalla giornalista del “Giorno”, Patrizia Tossi. La maggior parte delle risposte, da parte dei due contendenti, non si è discostata da quanto scritto nei rispettivi programmi, rendendo la serata un po’ noiosa per chi fosse già informato sulle rispettive posizioni. Alcune “spigolature” tuttavia hanno destato un certo interesse negli intervenuti e acceso un po’ di polemica. Per quanto riguarda l’IMU, Zampieri ha annunciato una riduzione dell’aliquota per i commercianti di due punti. Molti dei presenti si sono chiesti se per caso questa scelta non andasse a ripercuotersi negativamente su altri capitoli di spesa, per poter pareggiare il bilancio. Altrettanti si sono chiesti come mai questa scelta non fosse stata già fatta dall’Amministrazione uscente, della quale Zampieri ha fatto parte fino all’ultimo giorno. La replica di Checchi non si è fatta attendere: meglio allora diminuire, se i numeri lo consentiranno, l’IMU sulla prima casa in modo da gravare meno sulle famiglie e permettere loro di recuperare un minimo di capacità di spesa, altrimenti i negozi rimarranno comunque  vuoti. Una certa confusione in entrambi i candidati è stata riscontrata sul tema del polo artigianale. Per Zampieri lo si potrebbe realizzare sull’area San Francesco (non accennando al fatto che bisognerebbe cambiarne la destinazione d’uso e quella artigianale non risulterebbe compatibile con la vocazione sovracomunale del comparto S. Francesco), mentre Checchi parla genericamente di “aree da reperire”. Completamente diverse le posizioni sul Parco di via Caviaga: per Checchi deve rimanere pubblico ma con una gestione di stampo “manageriale” ( non viene specificata la modalità di reperimento fondi per la necessaria riqualificazione) mentre per Zampieri il parco dovrà essere dato in gestione a soggetti privati pur mantenendo l’apertura alla cittadinanza del parco. Anche nell’occasione di questo importante dibattito, Certosa ha fatto la parte del leone e i due antagonisti si sono pronunciati su piazza Tevere in tema di sicurezza. Per Zampieri “Piazza Tevere è sbagliata” e nel descriverne i problemi sembra aver bene imparato la “lezioncina” impartita dal Comitato Quartiere Certosa durante gli incontri con i candidati-Sindaco. Peccato che in questi quasi due anni di attività del Comitato (e quattro di blog “Per Certosa”) Zampieri non si sia mai fatto sentire nè su questo nè su altri temi del quartiere, mentre ha votato tutte le delibere di giunta seguendo pedestremente la volontà dell’ex Sindaco Dompè il quale, come sappiamo bene, per Certosa non ha mai voluto fare nulla. Ripensamento tardivo? In effetti, ora l’ex Assessore ai Servizi Sociali si accorge di quanto siano preziosi i comitati cittadini e dichiara che l’Amministrazione deve ascoltare i comitati. Meglio tardi che mai! Ci chiediamo: ma Zampieri dov’era in tutti questi anni in cui la voce del quartiere si è levata alta per chiedere aiuto? decine di articoli sui giornali, perfino un’intervista su RAI 3, pagine e pagine di post sul nostro blog, azioni su azioni del Comitato, lettere protocollate, segnalazioni, osservazioni e pareri al PGT…Mai che Zampieri si fosse fatto sentire per prendere le nostre difese. In questa tardiva operazione di recupero, la ciliegina sulla torta è data da un concetto che lascia sconcertati: se in piazza Tevere si fanno delle feste, gli extracomunitari se ne vanno”. Al di là del fatto che non si possono fare feste tutti i giorni dell’anno per riprendersi la piazza, segnaliamo a Zampieri che chi la occupa abitualmente non è affatto extracomunitario. Forse l’ex-Assessore si è perso qualche pezzo di storia o forse non la conosce affatto e improvvisa, tanto per essere “up-to-date” ma i cittadini di Certosa conoscono esattamente i termini del problema e non si lasciano ingannare.

Torniamo al dibattito di ieri sera. Dopo una parentesi polemica, nella quale Checchi si lamenta pubblicamente e in modo molto forte per la campagna di discredito che è stata messa in moto da qualcuno (ma non è Zampieri, precisa subito) contro di lui (Si paventava addirittura un possibile mancato rinnovo della convenzione con la scuola “Maria Ausiliatrice), la serata continua su toni molto civili con attestati di stima reciproca da parte dei due protagonisti. Alla domanda “come saranno rappresentate le donne nella vostra ipotetica Giunta”, Zampieri non si sbilancia, pur dichiarando che nell’ambito del suo assessorato lui è l’unico uomo, circondato da molte professioniste donne, mentre Checchi azzarda un 50 per cento di rappresentanza femminile. Zampieri poi chiude bene la serata con un invito dall’alto valore civico: “andate a votare per chi volete, ma andate a votare” per scongiurare il pericolo che il nuovo Sindaco venga eletto da una esigua minoranza di cittadini. Un confronto insomma civile e pacato con solo qualche nota polemica. Chi si aspettava un faccia-a-faccia dai toni irriverenti ha dovuto ricredersi. Forse, è vero, è mancato un po’ di “pathos”, però di questi tempi, vedere due contendenti che non si insultano, che non urlano, che si stringono cavallerescamente la mano non è da poco, anzi, è senz’altro meglio. Al di là dei contenuti, una bella lezione di fair-play da perte di entrambi!

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(foto: Rete Civica RecSando – vedi anche lo Speciale ballottaggio di RecSando con altre interviste ai candidati-Sindaco: http://www.recsando.it/elezioni2012/videodichiarazioni/ballottaggio.asp)

CHECCHI E ZAMPIERI NEMICIAMICIultima modifica: 2012-05-16T17:19:00+02:00da luciarch
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